Divisi da vent’anni, praticamente una generazione. Uniti dal calcio, dal gol e addirittura quest’anno dalla stessa squadra per un evento senza precedenti a certi livelli, tipo il top dell’Eccellenza girone B campana: vincere il campionato uno accanto all’altro, padre e figlio. E’ l’impresa che sognano i napoletani Sasà e Peppe Sibilli. 

Il numero 7 lo porta Sasà, che fa rima con papà. Anni 38 e una vita trascorsa sui campi della nostra regione. Carriera iniziata nel 1996, quando Peppe nasceva, con la maglia del Marcianise. Il resto è stato Boys Cardito, Campobasso, Vittoria, Pro Vasto, Juve Stabia (migliore annata delle tre consecutive la 2003-2004 segnando 17 gol in D), Sorrento, Aversa Normanna, Viribus Unitis, Pianura, Sibilla, Pomigliano e Turris tra Eccellenza, Serie D, C2 e persino C1. Caratteristiche da seconda punta capace di inventarsi grandi cose, tecnica e velocità assieme all’astuzia, specialista nei rigori col “cucchiaio/.

Il numero 9 è per Peppe, il figlio in vetrina e 

smanioso di far carriera. Centravanti dotato di fisico e di buona qualità tecnica. Nessun imbarazzo nel giocare accanto al padre, nessuna paura delle responsabilità in una squadra costruita per vincere. Insomma è un under ma giocherebbe da titolare anche se la carta d’identità segnalasse per lui età diversa da quella rientrante nella fascia d’obbligo per l’Eccellenza di quest’anno.

Quando uno dei due segna, l’altro va subito ad abbracciarlo: famiglia speciale, rapporto incredibile in casa e fuori, ovvero in campo. Sasà e Peppe scrivono, partita dopo partita, pagine da ricordare.

 

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 27 febbraio 2015 alle 19:57 / Fonte: Resport24.it
Autore: Redazione TuttoPotenza
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