Sembrava una partita di rugby tra Potenza ed Isola Liri, con il fango del Viviani a dominare la scena, scivolate al limite del placcaggio e pallone rotondo spesso in touche, dove gli acrobati della pedata cercavano d'inpossessarsi della sfera.

 

I rilanci delle difese la facevano da padrone, in anticipo sugli attaccanti alla ricerca di qualche pallone giocabile.In cotal tenzone erano comunque i leoni indomabili che per buona parte del 1° game, gestivano l'incontro costringendo sulla difensiva la squadra di mister Grossi.

Questo dato scaturisce dall'atteggiamento estremamente offensivo del team di Marra che applicava un ambizioso 3-4-3; i leoni giostravano centralmente con Mautone, Puca e Posillipo, sugli outs Vacca e Liccardi, con un occhiata agli esterni avversari in difesa ed in appoggio ai centrocampisti Bitancourt e Miocchi nella costruzione del gioco.In attacco il trio De Stefano, Testardi e Simeri cercava con determinazione di minacciare la porta di Terbeshi.I bianco-rossi dal canto loro, partiti con un offensivo 4-2-3-1, trasformavano il proprio assetto con un più prudente 4-4-2 ( fig.2 ). Si schieravano, infatti nelle retrovie,con Manetta e Pozziello C. difensori centrali, Proietti e Lombardo difensori sugli esterni; in mezzo al campo, guidati dall'esperto Lucchese, Massimiani, Franzese e R. Pozziello cercavano invano d'innescare i due punteri Giglio e Basilico, irretitidai difensori centrali potentini.

Così, i leoni, avendo il pallino del gioco al 12° colpivano un'incredibile travesa con Miocchi ed al 34° sciupavano una fantastica opzione goal, creata da Testardi e sciupata da Simeri in maniera decisamente impropria.Nella ripresa il match calava d'intensità e gli ospiti crescevano nel pressing alto, creando problemi d'impostazione ai padroni di casa, i quali erano costretti a lanci lunghi per rifornire l'attacco, senza riuscire nell'intento.L'incontro scorreva tra batti e ribatti ma al 18° Lucchese aveva l'occasione clamorosa del vantaggio che sciupava scivolando dinanzi alla porta difesa da Napoli.

Quindi il solito tran.tran rugbistico, fin quando un colpo di Simeri, avviata la sfera verso la porta avversaria, veniva spazzata dai difensori bianco-rossi.Nel frattempo i rosso-blù avevano buttato dentro Tulimieri al posto di uno stanco Bitancourt e Vaccaro un centrocampista per il centrale Posillipo. Marra, dunque, cercava assolutamente la vittoria, al contrario gli isolani fanno entrare Cassese, un difensore per Basilico un attaccante, arretrando sempre di più il proprio assetto.L'atteggiamento rinunciatario punisce i bianco-rossi; due giocate interessanti di Simeri, infatti, sfiorano il goal,ma alla terza, al 47° del match, il centravanti imbecca Testardi pronto all'assist vincente per il goleador De Stefano.

Il responso del Viviani ha rispettato la voglia di battersi dei leoni di Marra, che non sfigurerebbero sul manto erboso di Twickenham.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 15 febbraio 2016 alle 12:54 / Fonte: Pasquale Scarano per Terradibasilicata.it
Autore: Redazione TuttoPotenza
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