L'allenatore del Catania, Giuseppe Raffaele, è entrato in campo e ha soffiato via il pallone un giocatore della Vibonese che aveva la possibilità di partire in contropiede. Non è chiaro perché il tecnico rossoazzurro si sia lanciato in un gesto del genere, ma le opzioni sono due: o pensava che il direttore di gara avesse fermato il gioco per soccorrere il suo calciatore a terra, lo stesso Raffaele indica Calapai a terra; oppure ha volutamente fermato una possibile azione pericolosa nei minuti di recupero della squadra avversaria per cercare di recuperare qualche secondo e portare a casa i tre punti.

La squadra etnea dopo aver raccolto un solo punto negli ultimi quattro turni torna a vincere e batte per 2-1 alla Vibonese. I rossazzurri avrebbero potuto segnare più gol e alla fine hanno anche rischiato dopo il 2-1 di Plescia ma questi tre punti sono un toccasana per il morale del gruppo e ai tifosi. Nel primo tempo sono arrivate le occasioni migliori per il Catania, che prima del gol di Welbeck va vicino al vantaggio con le conclusioni di Albertini, Pinto e con il tentativo di Reginaldo. A sbloccare il risultato è stato l'attaccante ghanese servito poco dopo il 20′. Dopo diverse occasioni sprecate, il raddoppio arriva nella ripresa con Emanuele Pecorino. Nel finale arriva il gol su azione di contropiede per la Vibonese firmato da Plescia ma è nel recupero che si accendono gli animi con l'episodio che vede coinvolto Giuseppe Raffaele.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 19 novembre 2020 alle 21:26 / Fonte: Fan Page Sport
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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