Il Potenza naufraga in riva allo jonio dimostrando di essere una squadra in difficoltà dal punto di vista mentale e fisico e bisognerà darsi una svegliata in casa rosso-blù per non perdere anche il secondo ed il terzo posto.Il Potenza che di solito ribalta viene ribaltato da un Gallipoli assolutamente normale che sullo zero a zero ha fallito anche clamorosamente un rigore sullo zero a zero.I lucani non hanno avuto il piglio della grande squadra con i pugliesi che alla fine dei conti hanno onorato il campionato chiudendo nel migliore dei modi il loro triittico teribile che ha visto i salentini giocare con Andria,Taranto e potenza.Quattro punti in tre partite (e sarebbero potuti essere cinque senza quel gol beffardo negli ultimi secondi a Taranto) contro le prime tre forze del girone H. Se non è un super Gallo, poco ci manca: il “Bianco” si conferma, ancora una volta, fortino inespugnabile ed i giallorossi, con una prova di carattere, solidità e buone geometrie, superano per 3-1 il Potenza di Giacomarro, chiudendo con anticipo il discorso salvezza.

Mangiapane getta nella mischia Marangon per lo squalificato Mbida e ripropone dal 1’ minutoMingiano; il Potenza, orfano di Posillipo e Di Senso, si affida a Viola come terzo centrale nel collaudato 3-5-2 rossoblu. Primo tempo molto tattico, con il freno a mano tirato da parte di entrambe le squadre: le conclusioni di Palumbo, per gli ospiti, e Mangiapane, per i locali, sono sterili e piuttosto imprecise. Al 23’ arriva la giocata che potrebbe cambiare l’inerzia dell’incontro:Mingiano penetra a sinistra con caparbietà, Barillari è ingenuo e lo aggancia in area di rigore, per il bravo Loprete di Catanzaro non ci sono dubbi nell’assegnare la massima punizione ai giallorossi. Dagli 11 metri Mangiapane spara alto per lo sconforto del “Bianco”. La partita ristagna a centrocampo, Catanese prova a sbloccarla con una conclusione da fuori tutt’altro che pericolosa al 39’; al 41’, bella combinazione Mangiapane-Legari, il colpo di tacco del capitano gallipolino smarcaMingiano, chiuso provvidenzialmente dalla retroguardia potentina sul più bello. Allo scadere, lancio di Mangiapane, Viola buca e Legari viene anticipato dall’uscita alla disperata di Patania. Si va al riposo a reti inviolate.

Nella ripresa il primo acuto è quello giusto: calcio di punizione dai 28 metri, Legari disegna una traiettoria da cineteca che va a morire sotto l’incrocio dei pali per il vantaggio giallorosso. Il Potenza cerca di reagire subito, la sberla di Viola, al 14’, non è fortunata e si spegne sul fondo; al 20’ Barillari apparecchia per Caraccio in area di rigore, sinistro debole, Gabrieli c’è. La pressione ospite si concretizza al 27’: buon fraseggio al limite, palla smarcante per Barillari che in diagonale non si lascia pregare e trafigge Gabrieli per il pari ospite. Passano, tuttavia, solo una manciata di minuti ed il Gallo rimette la freccia: giocata d’alta classe di Legari, al minuto 33, che premia con un assist al bacio il perfetto taglio di Mingiano, la conclusione mancina di prima intenzione del numero 7 ionico non dà scampo a Patania per il nuovo sorpasso della formazione di Mangiapane. Che chiude definitivamente il match al 46’: lancio per Di Maira, l’attaccante siciliano resiste alle sportellate di Schettino e Sicignano prima di battere, per la terza volta, con un tocco di punta l’estremo difensore rossoblu. È 3-1 e grande festa al “Bianco”: una vittoria che regala ai giallorossi quella “quota 40” indicata, ad inizio stagione, come necessaria per la salvezza. Ed ora, con 7 giornate alla chiusura del torneo, sognare è diventato un diritto mente al Potenza non resta che leccarsi le ferite.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 23 marzo 2015 alle 09:29 / Fonte: Salentosport.net
Autore: Redazione TuttoPotenza
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