MISSANELLO - La Basilicata sportiva si conferma terra di talenti. E’ il calcio a farla da padrone in quest’annata, anche se non son mancati buoni risultati in altre discipline, dal ciclismo alle arti marziali passando per la pesca.

Se nel pianeta del calcio professionistico i lucani ad attirare l’attenzione a suon di gol sono soprattutto Gianluca Sansone da Bella e Simone Zaza da Metaponto, rispettivamente con le maglie di Bologna e Sassuolo  c’è chi addirittura si è cucito, siglando anche una doppietta nella finale, lo scudetto Primavera sulla maglia. Trattasi di Danilo Cataldi, calciatore della Primavera della Lazio, destinato a diventarne “bandiera”. Rifiutò le sirene Inglesi del City per la maglia biancoceleste. Portano la sua firma due delle tre reti che nella finale di Gubbio hanno steso l’Atalanta. Di Tounkara la terza. Prodezze che gli sono valsi il premio “Morosini” quale miglior giocatore del torneo. Danilo Cataldi, un ragazzone di un metro e 80 per 70 kg, nato a Roma il 6 agosto del ’94, da madre romana, Patrizia, è figlio di un lucano. E’ originario di Missanello in provincia di Potenza, infatti, papà Franco. Forse non tutti sanno, in Basilicata, di questo talento che affonda le radici in Val d’Agri. Un po’ è per via della riservatezza della famiglia e che chi scrive ha assecondato. Non più ora che il ragazzo è esploso e di cui è facile immaginare un brillante futuro. Non hanno potuto dire no questa volta zio Pasquale e Silvio prima e papà Franco poi, grazie ai quali siamo arrivati a Danilo. Sono circa le 22 quando lo raggiungiamo al telefono per una breve chiacchierata. Non c’è voluto molto. Il telefono ha squillato una prima volta a vuoto. Per un attimo siamo stati assaliti dal timore che come in altri casi, quando c’è capitato di bussare alle utenze di astri nascenti, avremmo dovuto buttar giù almeno una batteria. Per niente! Al secondo tentativo la voce all’altro capo arriva prima ancora che il telefono squilli tre volte. Danilo si mostra subito disponibile. Ancora di più quando diciamo che si tratta di un giornalista della Basilicata e per di più del paese dirimpettaio alla sua Missanello. ”Nessun disturbo. A quest’ora ci possiamo rilassareun po’”, ci dice subito. Danilo è in raduno con la Nazionale Under 19 che rappresenterà l’Italia all’edizione XVII dei Giochi del Mediterraneo, in programma dal 19 al 27 giugno. Prima ancora di chiedergli di quella doppietta nella finale il discorso cade sulla convocazione. ”Spero di far parte del gruppo. Non ho nessuna certezza che ciò accadrà. Non manca molto , a breve sapremo. Quello che so per certo è che il mio prossimo viaggio sarà in Basilicata. Manco da Missanello da troppo. In pratica da quando sono entrato nelle giovanili della Lazio. Per via dei ritiri non ho avuto il tempo. Prima, infatti, ci trascorrevo almeno 20 giorni ad agosto. Ricordo interi pomeriggi trascorsi a giocare a calcio nel campetto della pineta e le serate nella “chiazzolla” .

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 16 gennaio 2015 alle 18:27
Autore: Redazione TuttoPotenza
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