POTENZA – “Fumata bianca” come sostiene l’assessore allo sport del Comune di Potenza Giovanni Salvia dall’atteso vis-à-vis societario che ha visto tutti i protagonisti della nostra “Soap Opera” Potenza riuniti intorno ad un tavolo. Incontro che ha fatto registrare la presenza di D’Onofrio, accompagnato da Rosella, Cannizzaro, Notaristefani e dello stesso assessore. All’appello, nonostante l’invito, mancava però Giovanni Ferrara, col mediatore Salvia che ne ha motivato l’assenza: “Ferrara non era presente per problemi familiari. Sicuramente può esserci qualche dissapore tra lui e Notaristefani, ma era un incontro istituzionale che richiedeva la presenza di qualsiasi interlocutore avesse mostrato interesse. Non è venuto non perché poco gradito, dato che l’ho invitato, ma esclusivamente per problemi personali”. Giustificata l’assenza, si è passati poi ai punti all’ordine del giorno: “L’incontro non è durato molto. Cannizzaro e D’Onofrio hanno mostrato un interesse chiaro, legato però ad un ingresso in una società che abbia le caratteristiche di una Srl, con un programma prestabilito negli anni, con una progettazione seria e senza nessuna preclusione, neppure nei confronti dell’attuale presidente”. “La risposta di Notaristefani - continua Salvia - è stata positiva, col tema Srl che è cosa dovuta e da lui già ampiamente paventata. Vuole procedere velocemente alla trasformazione da Asd in Srl ed è apparso positivo nel raccogliere le buone intenzioni di altri imprenditori. Appena svolto il tutto, con la tempistica che svaria dai 10 ai 15 giorni, ci sarà un ulteriore incontro per stabilire programma e cifre”. Non si è parlato, invece, dell’attuale situazione amministrativa in seno alla società: “Non si sono trattate tematiche - continua l’assessore allo sport - inerenti al presente e la vicenda non è stata posta dagli interlocutori. Qualora ci fossero pendenze le si affronterebbero dopo la costituzione della Srl. Si è parlato di un progetto sporitvo serio con l’intento di fare un campionato di vertice la prossima stagione, sempre in attesa dell’esito dei playoff, attraverso una gestione aperta e non ristretta solo a Cannizzaro e D’Onofrio ma anche ad altri che volessero farne parte, come ad esempio Ferrara”. Alla mancata partecipazione al tavolo di Grignetti e alla già citata trasformazione che dovrà passare attraverso la delibera dell’assemblea dei soci Salvia risponde: “Grignetti non l’ho chiamato perché per me l’interlocuzione era tra Asd Potenza e gli imprenditori in causa. Per il resto non entro nel merito della vicenda, Cannizzaro e D’Onofrio entreranno una volta costituita la Srl”. Giovanni Salvia ci espone anche le sue sensazioni riguardo all’esito della vicenda: “Sono fiducioso, a livello istituzionale ci tengo a sottolineare la lealtà, la serietà e la schiettezza dei protagonisti. La trasformazione sarà il primo passo, ma una volta fatta, sia chiaro, non è che gli ingressi saranno automatici. Ma bisognerà sedersi ad un tavolo, vedere le cifre e condividere la programmazione. Si è convenuto che il progetto deve essere pluriennale, con le diverse cariche ricoperte da competenze adeguate ed evitare di fare entrare persone poco affidabili. Chi eventualmente agirà diversamente da quello dichiarato oggi si prenderà le sue responsabilità perché a quel punto non saranno solo dicerie, dato che sono avvenute dinanzi all’istituzione”.  

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 12 maggio 2015 alle 11:16 / Fonte: Manuel Scalese - La Nuova Del Sud
Autore: Redazione TuttoPotenza
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