Avrei voluto parlare di calcio, dei novanta minuti di Potenza - San Severo, di una sconfitta che scotta come una griglia pronta a ricevere Cernie, di un Posilippo che non riusciamo a comprendere a meno che non azzeriamo il suo quoziente intellettivo, ma sappiamo bene che così non è.

Deve essere successo qualcosa che a noi sfugge e che probabilmente non sapremo mai. Espulsione diretta per qualche secondo di sussurro, bho non lo so anzi preferisco non saperlo.  Mi sarei divertito a descrivere una baruffa assai folkloristica in tribuna, fra opposte fazioni del gentil sesso, di inequivocabili gesti minacciosi, di reciproche invettive in dialetto Foggiano e Potentino fino all’arrivo addirittura dei carabinieri che ne decretavano la fine transumando gli ospiti verso il settore vicino allo spogliatoio. Insomma avrei voluto parlare di altro, avrei voluto scrivere tante altre cose, ma ahimè ancora una volta come succede da molti anni, di questi tempi i discorsi convergono sempre sullo stesso argomento, quale il futuro del Potenza?

Non aspettatevirisposte con tanto di punto esclamativo perché non le ignoro. So per certo che in società è guerra, guerra aperta senza esclusione di colpi. Notaristefani  non ha chiarito, anzi per certi versi quello che ha detto mi risulta poco comprensibile. Da un lato asserisce che è pronto per una nuova stagione di serie D, avrebbe uomini (imprese) e organizzazione in grado di garantire una nuova avventura,  dall’altro dice che se gli altri (gruppo Ferrara) hanno da offrire di meglio, se si passasse dalla teoria alla pratica (mano al portafoglio) potrebbe lasciare anche subito, anche prima della fine di questo campionato. Ma perché si è scatenata questa guerra? Perché sono nate due fazioni pro e contro Notaristefano-Galasso?

Incomprensioni, dichiarazioni avventate, fraintese, digerite male.  Ecco, questo sento di poterlo confermare, il Potenza è una società dove la discrezione, i fatti di rilevante importanza che dovrebbero restare nel perimetro di una stanza, sono regolarmente oggetto di discussione in siti dove ognuno dice la sua, dove a volte si travisa, dove magari qualcuno ascolta solo le ultime parole e ne ricava un film. Di questo passo non si va da nessuna parte. Bisognerebbe mettere da parte orgoglio, pregiudizi, desideri di vendetta, odi e maldicenze, bisognerebbe remare tutti nella stessa direzione con ruoli ben precisi, con l’obiettivo unico di raggiungere risultati lusinghieri. Ma solo chi ama questa città per davvero, solo chi dona un senso a questi colori, vituperati, massacrati, distrutti da ataviche inutili battaglie può capirle certe cose, se avessi i soldi giuro che lo farei, ma il denaro è altrove non mi appartiene e allora spero come tanti tifosi nella sensibilità degli altri, con il Potenza non si moltiplicano i capitali, trova rara allocazione una qualsiasi cifra nella colonna attivo dei profitti e delle perdite, dunque chi ha interesse è bene che sappia tutto questo e se ne faccia una ragione, uno stile di vita.

Trapela intanto timidamente una notizia: il dott. Cannizzaro, Calabro di origini e Potentino di adozione sarebbe interessato al Potenza, come e in che modo è tutto da decifrare, però fra le tante negatività si intravede un minimo di luce.  Onestamente la vedo più nera che bianco, spero di sbagliarmi, anzi lo auspico.  Serenity à tous.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 23 aprile 2015 alle 00:01 / Fonte: Franco La Regina Per Basilicata Sport
Autore: Redazione TuttoPotenza
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