Va bene anche un pareggio, contro una Cavese che ha onorato fino in fondo il proprio campionato, si è registrato l’epilogo forse più probabile. I Campani non percepiscono stipendio da 4 mesi, ma fra persone per bene, quando si gioca si mettono da parte remore e polemiche, ci si concentra e i risultati, magari solo per onore di firma arrivano eccome. Bene il Potenza, reduce da una settimana di veleni, di polemiche, di pro e contro, ritrova se stesso almeno nel secondo tempo, e riesce a non perdere, anzi per poco ci scappa la vittoria, ma non fa niente va bene lo stesso, avanti tutta in vista dei play off, con malcelato ottimismo, ma con la certezza che questo Potenza se catechizzato a dovere non teme confronti.

E’ però inutile nascondere che l’attenzione si focalizza e così sarà fino a quando posizioni, contrapposizioni e polemiche non si chiariranno, sulle vicende societarie. Dopo il dialogo a più voci  con Notaristefani, mi sento più tranquillo, più predisposto all’ottimismo. Con o senza ingresso di nuovi soci ha detto  il consulente: <>, ho amici ed energie in grado di garantire il prosieguo e il futuro di questa avventura. Le porte sono aperte a quanti hanno reali intenzioni di adoperarsi per il bene del Potenza, per il calcio nel capoluogo>>.

Frasi dette e ridette, ripetute più di una volta che non lasciano dubbi.  Ma allora di cosa si preoccupa la tifoseria? Quale è la mamma di tutti i problemi che rende le notti agitate degli aficionados rosso – blù? Non saranno certamente le spettanze di  due mensilità a innescare il nervosismo, se si pensa che ci sono operai, semplici impiegati che ne avanzano otto o nove di stipendi. In una società normale due mensilità rientrano nella logica, voglio dire  non parliamo di cifre esorbitanti, no, non può essere questo il problema, la questione la si intravede in prospettiva.

Al di là dei play off, il futuro lo si costruisce subito, si gettano le basi, si assegnano i ruoli, insomma si programma. E se lavorassimo in prospettiva lega pro? Se è vero come è vero che ci sono società sull’orlo del baratro che con altissime percentuali di probabilità il prossimo torneo alzeranno bandiera bianca? Non sarebbe il caso già da subito, di attivarsi per la realizzazione di questo obiettivo?  Altrettanto interessante sembra l’ipotesi avanzata dal dott. Cannizzaro che dice testualmente: << Immediata trasformazione dell’attuale associazione in una società a. r. l. con un capitale minimo di 200 mila euro e con un progetto a medio lungo termine, da 3 a 10 anni, per arrivare il più lontano possibile>>.

Due modi di intendere che potrebbero coniugarsi, che potrebbero portare oltre ogni più rosea aspettativa a un futuro di serenità.  Resta però l’irrisolto problema di Grignetti, sul quale da notizie certe si gioca la partita. La sua presenza o assenza potrebbe decidere l’esito della trattativa. Ho addirittura proposto un chiarimento in pubblico da fare come e quando decideranno, attendo risposta.

Il tempo ci dirà se qualcuno gioca  a bluffare, circola insistentemente la voce di un imminente incontro fra società e i nuovi ingressi, di questo però Cannizzaro che affida la trattativa a Generoso Donofrio sembra non esserne  al corrente,  fiduciosi attendiamo l’evolversi degli eventi, ci auguriamo naturalmente non senso che tutti auspichiamo.  Sérénité

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 05 maggio 2015 alle 22:03 / Fonte: Franscesco La Regina per Basilicata Sport.it
Autore: Redazione TuttoPotenza
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