Sta creando non poche discussioni la lettera  inviata dal patron del Brindisi, Antonio Flora, al presidente della Lega Nazionale Dilettanti, Felice Belloli. Se in molti non eccepiscono sul dolo del ritardo con il quale la giustizia sportiva tende ad analizzare alcuni casi, in tanti hanno in queste ore mugugnato, a denti stretti, sull'opportunità di una tale uscita da parte del presidente peraltro non coinvolto in nessuno dei casi. Infatti, in molti affermano che i ritardi lamentati dal presidente Flora non sono nuovi alla giustizia sportiva che è assolutamente celere in tanti casi ma in altri, e qui c'è da analizzarli probabilmente con le cautele del caso, si muove a ritmi che hanno poco a che vedere con quelli più consoni al rettangolo verde.

Ciò che pare aver destato un maggiore fastidio, nelle pieghe della missiva di Flora, è il richiamo al terreno di gioco come "unico giudice inappellabile delle forze in campo". Si perchè se è il campo l'unico giudice inappellabile, allora perchè richiedere l'intervento solerte della giustizia sportiva con il chiaro auspicio di veder sovvertito ciò che è stato sin qui il verdetto del campo e che sembra l'unico modo di far rientrare in corsa una squadra che sin qui ha deluso le aspettative.
Una querelle infinita insomma. Probabilmente ci si dovrebbe mettere tutti d'accordo che quando si accettano le regole di un gioco poi bisogna farlo fino in fondo. Non si può battere i pugni sul tavolo dopo. Alla base c'è sempre un gran disinteresse delle parti in causa alle sorti degli affari di Palazzo che entrano in gioco solo quando si vengono toccati affari personali. Non sarebbe forse il caso di mettersi tutti seduti intorno ad un tavolo prima e sviscerare certe problematiche? Non sarebbe più giusto interessarsi delle mani a cui vengono affidate le sorti del calcio? Perchè l'esortazione del patron del Brindisi è assolutamente corretta, è insopportabile restare appesi ad un filo e non sapere come, quando ed in che modo interverrà la giustizia sportiva a dirmere determinati casi ma ci pare resti una responsabilità condivisa che coinvolge gli stessi club.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 11 febbraio 2015 alle 18:37 / Fonte: Notiziariodelcalcio.com
Autore: Redazione TuttoPotenza
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