È l'amico, il fratello maggiore adottivo, l'uomo sensibile capace di assorbire in silenzio tutti i dolori, le sconfitte, le vittorie. 
È l'imprenditore che da piccolo artigiano aveva costruito un'azienda modello.
È l'uomo amico degli uomini, generoso, impulsivo e trascinato dalla sua passione sportiva a mille imprese ed a mille vittorie proprio come la sua squadra del cuore, la Juve, che sapeva offrire carezze e amicizia anche ai suoi avversari sportivi.
Di ricordi tanti, tantissimi, troppi per essere riscritti qui in poche righe. 
Dal suo amore per la sua mamma, da buon figlio unico, a quello dei figli e della moglie, ma che trovava nell'amore per il calcio e lo sport in genere, la sua ragione di vita vera.
Con il Potenza dell'era Geraldi e Basentini, con il nuovo Potenza Asc che lui ed io rilanciammo come sfida all'indolenza di questa città che amava e lo riamava, con i sostegni, grandi o piccoli che fossero, che non faceva mai mancare a nessuna disciplina sportiva.
E poi i ricordi personali che tengo per me avendolo avuto vicino, sempre in tutte le mie avventure, senza se e senza ma.
Ecco chi era Raffaele Zaccagnino.
 

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 25 marzo 2015 alle 16:25
Autore: Redazione TuttoPotenza
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