Con cuore ed ardore il Potenza si porta via da Aprilia un punto prezioso e proprio come accadde a Torrecuso da un punto di vista mentale il “non perdere” fa sì che questo gruppo possa guadagnare ancora tanto moralmente perchè adesso la salvezza sembra essere vicina e perchè adesso i leoni sono squadra vera. Ultimamente il Potenza si fa bello nei minuti di recupero. Va analizzata la prestazione di Aprilia: in primis con i ross-blù che in dieci uomini, dopo essersi visti fischiare contro due rigori (uno segnato e uno parato) e dopo essere andato sotto per 2-1, ha dimostrato forza e cuore. Il tutto si è chiuso con il 2-2 siglato da “provvidenza” Vaccaro che da novello Re Mida tramuta in gol ogni pallone che tocca. Da quando Marra è tornato sulla panca del Potenza molto o quasi tutto è (ri)cambiato. Il Potenza ci sta abituando a tirare furi gli artigli quando ormai tutto sembra finito e dopo De Stefano con il Torrecuso sabato è stato Vaccaro a fare rimanere imbattuto il “Progetto Marra 2.0”. Perché un conto è prendere a pugni quando sei bello fresco, un altro è mandare l’avversario al tappeto quando ci stavi per andare tu. Oggi il Potenza può guardare la classifica e vedere la salvezza lontana ormai una manciata di punti. Apparentemente la pratica sembrerebbe archiviata, ma nel calcio non si sa mai, specie in serie D e specie nel girone H. Un girone in cui puoi svegliarti un giorno e sembrare la vittima sacrificale, un altro invincibile, o magari anche esserlo per davvero. II Potenza dovrà mangiarsi le mani per quei play off tanto agognati che matematicamente sono alla portata dei lucani anche se è meglio non fare voli pindarici per cadere poi troppo presto. Nelle prossime due partite con San Severo e Gallipoli servirebbero sei punti e poi magari chissà, la missione non è impossibile ed il Potenza, il cuore del Potenza visto ad Aprilia non indurrebbe ancora ad alzare bandiera bianca.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 22 febbraio 2016 alle 14:52
Autore: Redazione TuttoPotenza
vedi letture