È un comunicato duro quello diffuso nelle ultime ore dal gruppo organizzato della Curva Sud Crotone. Gli ultras rossoblù hanno annunciato la decisione di restare fuori dal proprio settore a partire dalla prossima partita casalinga e a oltranza, una scelta definita “dolorosa” e non legata esclusivamente ai risultati sportivi. 

Alla base della protesta, la Curva Sud denuncia una persistente mancanza di rispetto nei propri confronti. «La Curva Sud non è in vendita, la nostra passione non si baratta», si legge nel comunicato. Tra i punti contestati, il gruppo torna sul caso degli striscioni esposti al contrario, gesto spiegato come atto di solidarietà verso i tifosi diffidati. Nonostante i chiarimenti, gli ultras riferiscono di aver subito pressioni per riposizionarli, ritenendo il messaggio inappropriato.

Nel documento vengono inoltre criticate alcune scelte societarie considerate simbolicamente rilevanti, come l’assenza da quattro anni della presentazione ufficiale della squadra, ritenuta un segnale di distacco dalla città e dalla tifoseria.

Non mancano riferimenti all’ultimo match casalingo, segnato da un problema all’impianto elettrico sul quale, secondo il gruppo, non sono mai arrivate spiegazioni chiare. Ulteriori malumori riguardano l’utilizzo prolungato della maglia nera, definita lontana dalla tradizione rossoblù, e il clima delle conferenze stampa dell’ultimo anno, giudicato irrispettoso verso chi segue la squadra ovunque.

Pur senza entrare nel merito di alcune dichiarazioni, la Curva Sud ribadisce il proprio ruolo: giocatori, allenatori e società possono cambiare, il tifo organizzato no. «Noi ci saremo sempre», scrivono, chiarendo che la pausa è una scelta autonoma e temporanea, in attesa che venga riconosciuto il ruolo della Curva Sud come parte centrale dell’identità del club.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 24 gennaio 2026 alle 15:42 / Fonte: il crotonese
Autore: Marco Laguardia
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