Stefano Palazzi, l'uomo che decide le classifiche, che le ridisegna a metà aprile, che - se dipendesse da lui - interverrebbe anche a metà giugno. Oppure sotto l'ombrellone. Stefano Palazzi, dunque, candidato al titolo di nuovo campione d'Italia. Gli cuciranno uno scudetto sul petto, come incide lui nessuno. Neanche Tevez o il miglior Totti. Stiamo parlando di un Procuratore Federale che dovrebbe avere un ruolo importante sì, ma senza che diventi protagonista assoluto. In passato, lo dicono i fatti e non le chiacchiere, molte sue richieste sono state respinte con gravi perdite. Sarebbe stato sufficiente per abbandonare la carica e presentare le dimissioni. Nulla. Diciamo tutto questo andando oltre i colori di chi ha subito una mazzata: otto punti il Novara, ben dodici la Reggina per la storia dell'incentivo all'esodo che aveva portato alla restituzione di quanto era stato tolto in passato. Usciamo dai colori, dunque. E diciamo una cosa bella chiara: fermino presto questo gioco al massacro, tipicamente italiano, che vede le classifiche ribaltate nel momento più importante della stagione. Disegnino nuove regole, lo facciano in fretta, non si capisce perché non lo abbiano fatto, interrompano questo stillicidio. Tutto questo mentre in altri campionati c'è chi continua a scendere in campo pur in presenza di un fallimento in corso, mentre il lavoro della Covisoc è tardivo, incompleto, oppure sottovalutato: dipende dai punti di vista. Intanto, diano lo scudetto a Stefano Palazzi: una macchina da punti, campione d'Italia.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 16 aprile 2015 alle 14:10 / Fonte: Alfredopedulla.com
Autore: Redazione TuttoPotenza
vedi letture