Con l'avvicinarsi dei play off di Serie D aumentano le speranze dei club di poter accedere dalla porta secondaria in serie C, ma non è comunque scontata la promozione perché nella classifica delle squadre che possono accedere in Terza Serie in caso di vacanza di posti verrà scelta in prima istanza una seconda squadra, poi una retrocessa dalla C e, infine, le vincenti dei play off di D secondo una classifica appositamente stilata. 

Mentre gli scorsi anni l'interesse verso la C delle Big di Serie A e non solo era molto flebile quest'anno pare ci sia un risveglio e un'apertura mai registrata prima verso la costituzione delle seconde compagini. Lo stesso Cairo, patron del Torino, non sarebbe del tutto contrario alla seconda squadra, lo stesso Milan, Monza e Roma mentre anche per la Fiorentina il futuro è la squadra NextGen anche per le perplessità della nuova riforma del campionato Primavera.

Ma quanto costa una seconda squadra in C, lo analizza La casa di C che riporta alcune precisazioni sulla partecipazione dei team NG. "La rivoluzione è iniziata nella stagione 2018-2019. La FIGC ha permesso l’integrazione delle seconde squadre alla Lega Pro, con il costo di iscrizione al campionato che è di 1.200.000 euro. Tra i costi da valutare ci sono anche quelli della rosa, oltre ad un altro allenatore con relativo staff. Da considerare anche le trasferte, oltre che uno stadio in cui giocare e un centro sportivo dove potersi allenare. Alle seconde squadre è consentita la promozione, ma solo se la prima non si trova nella stessa categoria. La Juventus Next Gen, infatti, può salire in Serie B ma nel caso in cui arrivasse in A non potrebbe partecipare e si dovrebbe iscrivere nuovamente alla categoria inferiore. In caso di retrocessione dalla Lega Pro, invece, non sarà consentita l’iscrizione in Serie D. La società di riferimento potrà accedere al campionato di Serie C successivo, ma solo in caso di mancanza di squadre. Se non ci fosse spazio, si dovrebbe aspettare la prima occasione utile per l’iscrizione. Inoltre, la seconda squadra non può partecipare alla Coppa Italia di Serie A mentre partecipa a quella di Serie C. Potranno essere inseriti nella distinta di gara fino a 23 calciatori, in cui potranno comparire soltanto 4 calciatori nati prima dell’1 gennaio 2000. Tutti gli altri dovranno essere nati necessariamente dopo il 31 dicembre 1999. Potranno, inoltre, essere inseriti fino ad un massimo di 7 calciatori che siano stati tesserati in una società di calcio affiliata alla FIGC per meno di sette stagioni sportive. I calciatori presenti nella distinta non dovranno essere presenti nell’elenco dei 25 calciatori per il Campionato di Serie A, dove non dovranno aver disputato più di 50 gare. Potranno essere sempre consentiti i passaggi tra prima e seconda squadra, nel rispetto delle regole elencate. Le società che partecipano con le seconde squadre al campionato di categoria inferiore non acquisiscono diritti economici e di voto, nonostante possano essere rappresentate".

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 08 maggio 2023 alle 14:08 / Fonte: La Casa di C
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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