POTENZA - Difficile scrivere di Brindisi-Potenza finita con il punteggio di 4-2 per i padroni di casa anche a mente fredda dopo  aver riassunto e capito tutto quello che è successo al  Fanuzzi. La partita andava vista e gustata tutta  d’un sorso dal vivo perchè  è stata bella ed emozionante con le due squadre che  hanno giocato a viso aperto su di un campo impossibile provando a superarsi senza colpo ferire fino  all’ultimo secondo. Il Potenza dopo essere andato  in vantaggio negli spogliatoi per due a uno si è spento nel secondo tempo crollando sotto i colpi del panzer napoletano Gennaro  Esposito che come per magia ha colorato l’uggioso  pomeriggio dei pugliesi facendo diventare a fine  match il cielo sopra lo stadio del Brindisi biancazzurr. Il Potenza è crollato  e stramazzato al tappeto  per tre volte contro il Brindisi e pur avendo un importante vantaggio ”men-  tale” dalla sua parte ad un  certo punto sembrava che  i giocatori di Castellucci  prendessero letteralmente a pallonate i rosso-blù  che hanno avuto momenti di preoccupante vuoto  durante il match. Il primo  crollo è stato psicologico  perchè quando il Brindisi ha messo a segno il 2-2 il Potenza ha subìto il  contraccolpo non riuscendo a tirare la testa fuori dal  guscio come invece aveva  fatto in molte altre occasioni durante la stagione  fin qui disputata. Il secondo crollo riguarda le pal  le inattive dato che il Potenza soffre e prende troppi gol su punizioni e calci d’angolo con i gioacto  ri lucani che sembrano belle statuine quando ci sarebbe da sgomitare e farsi valere. Ecco in merito  le parole di Giacomarro  nella sala stampa del Fanuzzi: ”Abbiamo sofferto  la fisicità dei calciatori del  Brindisi non solo sui calci piazzati ma anche durante l’arco del match. Però abbiamo giocato un  buon primo tempo dove  abiamo dimostrato di essere una squadra vera che  ha messo in difficoltà il  Brindisi con trame ficcanti e di grande respiro ma  il calcio è questo e bisogna  accettare il risultato. Il  campionato è ancora lungo e noi dovremo giocare  ogni singola gara fino al  termnine della stagione  come se si trattasse di undici singole finali”. Nel girone di ritorno il Potenza  ha incamerato 13 reti in  sei gare. Numeri pesanti  che inchiodano il Potenza  al fatto che la difesa va  riassestata. Occhi aperti  dunque anche perchè se  il rammarico per non  aver rubato punti all’An-  dria è grande, ora bisogna  prestare attenzione ad un  Taranto in grande spolvero che punta senza mezze misure alla seconda  piazza. Da adesso in poi sarà importante anche la  condizione atletica e quella dei rossoblù non pare  eccezionale. Ci auguriamo  che impressione sia sbagliata dato che il caldo è  alle porte e poi si giocherà anche il campionato della “birra”. Chi ne avrà più  in corpo potrà limare anche gli eventuali gap tecnici.      

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 24 febbraio 2015 alle 13:11 / Fonte: Arturo Scarpaleggia - La Nuova Del Sud
Autore: Redazione TuttoPotenza
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