A Potenza Stefan Jansen non lo ricordiamo per le sue prodezze calcistiche ma soprattutto per il famoso transfert che per settimane tenne sulle spine i tifosi rosso-blù che poi per vari motivi non riuscirono a godersi le prestazioni della punta olandese....e per chi lo ricorda a Potenza correva l'anno del signore calcistico 1998/199. L’attaccante orange, lo ritroviamo sorridente e con qualche chilo in più in questa foto perchè nei giorni scorsi ha fatto tappa a Salerno durante una sua vacanza italiana. Immancabile la visita al ristorante ‘O Scuorzo, in quegli anni quartier generale della squadra della Salernitana dove Jansen gioco' sotto la presidenza Aliberti totalizzando nella stagione 96/97 16 presenze condite con una rete.A seguire poi la punta sempre in italia ha provato a mettersi in mostra ad Ischia per poi diventare una meteora a Potenza ma per la verità poi nella serie B Olandese Jansen divento' una discreta bocca di fuoco. Stefan Jansen ha salutato in quel di Salerno con affetto il patron del locale Peppe e Rosalia la moglie (in posa con l’ex calciatore nella foto tratta dal loro profilo FB) raccontando di portare sempre nel cuore la città e la sua esperienza granata....chissà se a qualcuno peròavrà mai raccontato di quel transfert che tanto fece trepidare i tifosi del leone rampante.

Oggi Stefan Jansen vive a Rosmalen, un piccolo paesino vicino Den Bosch, nel sud dell’Olanda e non ha abbandonato il mondo del calcio: «Sono procuratore ed intermediario calcistico. Inoltre alleno i ragazzini della società locale, l’OJC Rosmalen che, con 2000 iscritti, è la più grande d’Olanda».

Jansen avrà comunque sempre l'Italia nel cuore dato che proprio a Salerno caso del destino venne alla luce il suo primo figlio e non tutti sanno come ha confessato tempo fa il "tulipano" che in Italia arrivo' grazie a Mino raiola che all'epoca era un agente ancora alle prime armi. A rivelarci questo retroscena è lo stesso Jansen durante la sua visita in terra campana: «Dovevo giocare una gara di play off col mio Cambuur. Pochi giorni prima della partita mi chiama Mino per avvisarmi che sarebbe venuta una squadra italiana ad osservarmi. Vincemmo quella partita per 3-2 contro il Veendam e realizzai anche un gol. Dopo la gara ci fu  l’incontro con il direttore Cannella, alla presenza anche di Raiola, e lì si concretizzò il mio passaggio a Salerno».

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 27 ottobre 2015 alle 16:20
Autore: Redazione TuttoPotenza
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