Potenza,Taranto e Brindisi...,aturalmente stiamo parlando delle speranze delle inseguitrici dell’Andria...

Infatti se è vero che la matematica dice che la capolista non è ancora in Lega Pro, è pur vero che la stessa matematica, con molta più freddezza, dice che i giochi sono praticamente chiusi per quanto riguarda il primo posto.

Grazie ai risultati della 28^ giornata, che ha visto la sconfitta del Potenza e il pareggio del Taranto, si può dire che ormai la vetta è praticamente irraggiungibile per entrambe. 9, 11 e 12 punti (se ci mettiamo anche il Brindisi) sono talmente tanti che ci vorrebbe solo il ritiro della squadra di Favarin per dare speranza di vittoria alle inseguitrici. E diamo subito dimostrazione di quanto detto.

Riportiamo la classifica del girone di ritorno delle prime cinque in classifica:  

Squadra Punti
Andria 21
Taranto 21
Brindisi 20
Bisceglie 18
Potenza 17

Come possiamo notare, L’Andria, dopo 10 giornate, ha mantenuto lo stesso vantaggio sul Taranto e ha allungato su tutte le altre (+1 sul Brindisi, +3 sul Bisceglie e, purtroppo, +4 sul Potenza). A questo punto è difficile credere che possa perdere 9 o più punti in 7 giornate, anche se, e qui torna ancora un briciolo di speranza, esiste quella imponderabilità del calcio in grado di sovvertire qualsiasi pronostico e che lo rende sport assolutamente imperfetto, affascinante ed unico. In più la Fidelis in queste ultime sette gare dovrà vedersela con Taranto, Potenza, Cavese e Bisceglie, ovvero quattro tra le prime sei in classifica. La nota negativa è che pure il Potenza dovrà vedersela con Andria, Taranto e Cavese.
Insomma per i rossoblu sarà una battaglia durissima, anche perché la Fidelis appare come un puntino lontano, mentre dietro c’è un branco di lupi famelici che sono davvero ad un passo, e per come sono stati organizzati i play-off è meglio cercare, a questo punto, di guardarsi soprattutto le spalle, perché, diciamocela tutta, Taranto e Brindisi non rincorrono di certo l’Andria, ma la loro speranza è quella di agguantare il secondo posto per avere un minimo di possibilità di superare la prima parte dei play off per poi giocarsela fino alla fine.

E veniamo ora a questi famigerati playoff. Una cosa è certa: sono stati organizzati in maniera, come dire.. random. Se non sapete cosa significa random alla fine dell’articolo troverete un video che ne spiega il concetto in maniera chiara, concisa ed efficace.

Cominciamo col dire che vincere i playoff non significa essere promossi in Lega Pro. Si è promossi solo se si libera un posto, ovvero se qualcuno non riesce ad iscriversi al campionato. In parole povere bisogna sperare nel fallimento di altre squadre. Infatti dal torneo play-off (a cui parteciperanno 39 squadre: 4 da ogni girone più tre squadre dalla Coppa Italia), a seconda delle posizioni raggiunte, verrà stilata una classifica di ripescaggio. Quindi chi vince sarà la prima ad essere ripescata, chi arriva in finale sarà la seconda e così via.

Una prima critica che ci viene di fare è questa: la Coppa Italia vale molto di più del secondo posto in campionato, infatti chi arriva secondo nel girone deve affrontare una gara in più rispetto alla migliore semifinalista di coppa.

Chi invece è riuscito ad arrivare in finale di Coppa Italia è già ottavo in questa speciale classifica di ripescaggio, e la vincente della Coppa Italia è praticamente tra le prime quattro.

Tanto per capirci: il Monopoli è sicuro di essere già tra le prime otto squadre dei playoff, perché la sua qualificazione alla finale di coppa l’ha proiettata di diritto ai quarti del torneo post-campionato, e se dovesse vincere la coppa si troverebbe in semifinale dei play off, ovvero tra le prime quattro squadre che potrebbero essere ripescate in Lega Pro.

In questo momento il Monopoli, con i suoi 33 punticini, ha molte più possibilità di andare tra i professionisti di quante ne abbia chiunque altra squadra del girone.

Dopo tutto questo ragionare la domanda nasce spontanea, ma visto com'è organizzata la Serie D (cioè random), non è meglio programmare la stagione per giocarsi tutto nella coppa e vivere un campionato tranquillo, piuttosto che combattere ogni domenica per 34 gare e poi magari vedersi soffiare la prima posizione all’ultima giornata? Inoltre, è mai possibile organizzare dei play off che non diano la certezza di salire di categoria? Bastava che le squadre a retrocedere dalla Laga Pro alla serie D fossero state 4 per girone e non tre, in questo modo ci sarebbero stati tre posti in più che avrebbero dato senso ai play-off.

Insomma la speranza di salire in Lega Pro è davvero appesa a un filo, ma purtroppo su quel filo non c’è solo la speranza del Potenza ma anche quella del Taranto, del Brindisi, del Bisceglie.. e mi sono limitato solo al girone H. tra tutte queste speranze, speriamo solo che il filo non si spezzi!

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 25 marzo 2015 alle 17:12 / Fonte: Pasquale Caputi per Terradibasilicata.it
Autore: Redazione TuttoPotenza
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