Si è spento all’età di 90 anni il grande Bruno Pesaola, conosciuti come il Petisso. Ha legato il suo nome soprattutto alla storia del Napoli del quale è stato a lungo giocatore e poi allenatore. Da tempo era malato. Bruno Pesaola si è sempre considerato un napoletano nato all’estero. Non c’è stato nessuno che più di lui abbia incarnato il prototipo del napoletano: intelligente, scaltro, capace di ottenere i risultati migliori nei momenti più difficili. Arrivò in Italia per giocare nella Roma di Amadei, che ritrovò a Napoli passato qualche anno, dopo aver servito a Novara con i suoi cross dalla sinistra il più grande centravanti italiano, Silvio Piola. In Campania, Pesaola restò per la maggior parte della sua carriera, anche se il suo successo più grande lo conquistò (da allenatore) a Firenze quando riuscì a portare la squadra viola alla vittoria dello scudetto nel 1969. Il Napoli gli deve, comunque, una rocambolesca salvezza dalla retrocessione, nel 1983.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 29 maggio 2015 alle 14:34
Autore: Redazione TuttoPotenza
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