Intendiamoci: in questo articolo non abbiamo voglia di fare la morale a nessuno né abbiam voglia di trovarla, una morale. Perché, ancora una volta, abbiamo capito che il calcio sa essere veramente strano, cambiando le carte in tavola quando meno te l'aspetti. 

Prendete Nicolò Sperotto: il terzino di proprietà del Carpi, fino a un paio di mesi fa, era sulla bocca di mezza Italia calcistica per via di una registrazione che aveva rivelato come Eziolino Capuano strigliasse i suoi negli spogliatoi. Troppo grossa la cavolata, secondo il tecnico dell'Arezzo, per poter perdonare il terzino spione, messo senza pietà fuori rosa. E lì, nel momento più buio della carriera, è iniziato il sogno: l'Alessandria ha creduto in lui, regalandogli la possibilità di tornare nuovamente sulle prime pagine dei giornali sportivi. Anche questa volta Sperotto l'ha fatta grossa: non per un audio di troppo, ma per una vittoria di troppo, quella che ha regalato ai Grigi la semifinale di Coppa Italia contro il Milan. Stavolta è stato lui, come il suo ex mister pochi mesi prima, a non avere alcuna pietà degli avversari spezzini, arando tutta la fascia di competenza, da una linea di fondo all'altra, dando così un contributo fondamentale all'impresa dei piemontesi.

Strano il calcio: in 100 giorni da spia senza cervello puoi diventare un eroe senza tempo. Chissà se almeno lui avrà trovato una morale in tutta questa pazza storia...
 

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 19 gennaio 2016 alle 20:21 / Fonte: Tuttolegapro.com
Autore: Redazione TuttoPotenza
vedi letture