E' dal 1981 che grida all’ingiustizia. Secondo quanto riferito dal suo avvocato in una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, non è stato ancora pagato per una vincita al Totocalcio effettuata ben 34 anni fa.

È la storia di Martino Scialpi, un commerciante di Martina Franca, provincia di Taranto, che da anni cerca invano di incassare una vincita di 800 milioni di lire al Totocalcio. “Il signor Scialpi – ha scritto nella missiva al Quirinale il suo avvocato, Guglielmo Boccia – continua a essere vittima di una inaudita ingiustizia che mette in discussione la regolarità del sistema Totocalcio e della Magistratura”.

Da qui la richiesta al Presidente Mattarella di intervenire, anche nella sua qualità di capo del Csm, perché “a tutt’oggi non vi è stato alcun magistrato che, dinanzi all’evidente ingiustizia subita, abbia smascherato la complicità intervenuta in questi anni tra il Coni ed il Ministero dell’Economie e delle Finanze, a discapito dell’onestà del signor Scialpi”.

Ciò che sarebbe accaduto è che il Ministero delle Finanze e il Coni si sarebbero sempre rifiutati di pagare perché sosterrebbero che la matrice della schedina non sia mai arrivata all’archivio corazzato del Totocalcio. Ma il tagliando è stato dichiarato autentico dopo che Scialpi fu processato e assolto in via definitiva nel 1987 dall’accusa di truffa.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 19 marzo 2015 alle 16:37 / Fonte: newsly.it
Autore: Redazione TuttoPotenza
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