La situazione va avanti da mesi con il Volla e tutte le squadre che vogliono giocare sul suo terreno sintetico quello del "Borsellino" per capirci che lo possono fare ma a porte chiuse.Solo per le partite dei settori giovanili i cancelli si aprono al pubblico ma per il resto resta il secco "no" dell'amministrazione comunale che non vuole correre nessun tipo di rischio anche se alla fine dei conti non ci sarebbe nessun problema per far giocare match di serie D e forse anche di professionisti.In Coppa Italia con il Rionero si giocherà a porte chiuse e malgrado i timidi tentativi di cambiare le carte in tavole nessun tifoso bianco-nero potrà raggiungere l'agro napoletano per giocare una partita molto importante soprattutto se la si vede dal lati dei vulturini.Ecco cosa disse il presidente del Volla Urbano qualche mese fa sulla situazione del catino campano......ecco uno stralcio di un'intervista del numero uno bianco-azzurro trattao dal mediano.it

Perché, a Volla le istituzioni non vi sono vicine?

“Il sindaco dice che esistono delle leggi da rispettare.Mesi fa è stata fatta una gara d’appalto per il campo sportivo, inverosimile, incredibile, con cifre astronomiche. Il campo prevede una gestione di 25.000 euro all’anno ed in più bisogna fare i lavori e metterlo a norma. Noi non abbiamo partecipato. Siamo imprenditori in altre attività e facciamo calcio per passione. Quando il campo era ancora in terra battuta, dieci anni fa, ho speso di tasca mia 10 milioni di lire per rifare il terreno di gioco.

Ho preso le pale meccaniche e rigirato il terreno. Oggi pagare tremila euro al mese per allenarci è una cifra assurda. Abbiamo portato il nome di Volla in alto, vincendo due volte la Coppa Italia di categoria. Lo scorso anno bbiamo fatto la partita di Coppa Italia a Casarano con grandi spese e quest'anno è accaduta la stessa cosa per Francavilla Fontana. Noi abbiamo portato l’eccellenza a Volla e vorremmo fare la serie D ma il campo non è nemmeno omologato per la serie D a porte aperte”.


"Io abito a Volla e mi piacerebbe restare nella mia città, ma temo che saremo costretti ad andare via. Il pubblico è scarso, non risponde. Il comune, le istituzioni, non ci danno uno spazio per creare un serbatoio di giovani e non ci aiutano. Nessuno ci dà una mano. Non abbiamo grandi sponsor o aziende che ci finanziano. L’unico è il mio amico Langella che ci aiuta per l’iscrizione al campionato e ci sponsorizza. Ho avuto la fortuna di essere affiancato da un socio, l’altro presidente, Roberto Esposito (Coconuda). Però, anche lui è sfiduciato. Siamo stanchi di rincorrere le istituzioni per la struttura sportiva e per le spese che sono eccessive. Paghiamo persino l’ambulanza (90 euro ogni volta).
La politica corre per apparire solo quando ci sono le feste delle vittorie. Tra l’altro il comune non ci dà nemmeno la sicurezza che il campo rimarrà aperto. Non possiamo fare una programmazione. Sono dieci anni che sto a Volla e non riesco a programmare. Non so se il campo in futuro arà pronto, disponibile oppure no. Se resteremo o andremo via”.

A distanza di mesi da questa intervista le cose non sono cambiate dato che il Volla ha vinto di nuovo la Coppa Italia Campania ma il suo stadio pare che rimarrà domani ancora chiuso.

Una delle ultime squadre a poter giocare liberamente a Volla fu proprio il Picerno compagine lucana che lo scorso anno con i napoletani ed il Casarano andavano a comporre il girone per qaunto riguarda le vincitrici della Coppa Italia regionalei che entrarono subito dopo a fare parte dei circuiti-raggruppamenti nazionali.

 

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 17 febbraio 2015 alle 12:14 / Fonte: Ilmediano.it
Autore: Redazione TuttoPotenza
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