Si rincorrono le proposte di riforma dei campionati, nel caso in cui l’emergenza Coronavirus si prolunghi ulteriormente, impedendo alla stagione in corso di concludersi regolarmente. Una delle idee sulle quali si sta lavorando, lanciata dal presidente della Figc Gabriele Gravina, è la creazione di una serie C d’èlite.

Il presupposto, condiviso da molti, è che la presenza di 60 squadre in terza serie sia, alla lunga, economicamente insostenibile per il sistema calcio, portando inevitabilmente a fallimenti e penalizzazioni, ricorrenti in questi anni.

Dunque, si creerebbero 2 campionati distinti. Uno, con venti team, che andrebbe a sostituire l’attuale Lega Pro. Ed un altro, con le restanti 40 compagini suddivise in due gironi, in una categoria nuova, di natura semi-professionistica. Si tratterebbe, in sostanza, di ricreare, con numerose modifiche, il vecchio modello che prevedeva la distinzione tra C1 e C2.

Il problema più rilevante, alla luce dell’attuale situazione, sta nel fatto che una simile rivoluzione non potrà mai raggiungere l’unanimità dei consensi. Nessun club accetterà, in nessuna competizione, di retrocedere per automatismo, senza aver conseguito tale risultato sul campo. La via che porta a questa soluzione, dunque, è irta d’ostacoli.

La selezione delle 20 squadre alle quali far disputare il nuovo torneo scaturirebbe, in ogni caso, dalla graduatoria dell’attuale competizione, oltre che da considerazioni relative al blasone delle singole piazze, e dai risultati sportivi conseguiti negli ultimi anni.

Per quanto riguarda il Potenza è possibile che il club rosso-blù possa al momento rientrare nelle magnifiche 20 ma di questi tempi mai dire mai.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 21 maggio 2020 alle 21:07 / Fonte: tuttobari.com
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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