Tra poche certezze e tante incognite sul fronte ripescaggi in Serie C, TuttoLegaPro.com prova a fare chiarezza. Ad oggi, con cinque posti disponibili (out Como, Latina-Fondi, Maceratese, Mantova e Messina), solamente due squadre, Triestina e Rende, hanno sciolto le rispettive riserve e sono al lavoro per presentare la necessaria documentazione per far parte della Lega Pro entro i prossimi 10 giorni. Giuliani e calabresi, inoltre, stanno già costruendo le rispettive squadre in previsione di un campionato professionistico. 

Situazione simile a Varese dove, però, è sorto il problema stadio: la struttura è omologata per la Serie C ma si punta a un restyling di circa mezzo milione di euro. Somma che la società potrebbe anche investire ma solo se il Comune farà la sua parte. Con l'accordo tra biancorossi e primo cittadino potrà esser formalizzata la domanda di ripescaggio: le possibilità di tornare protagonisti tra i Professionisti sono molto alte. 

La situazione, invece, è molto più fluida per gli altri club interessati a un posto in terza serie. Il Lumezzane chiederà alla FIGC la riammissione per meriti sportivi, vista la lunga militanza tra i professionisti: i valgobbini studiano, insomma, una soluzione che permetta loro di evitare la pesante tassa a fondo perduto di 250mila euro (aggiungiamo noi giustamente, visto che il Lume, nell'ultima stagione, è arrivato dietro a Mantova e Maceratese, plurinadempienti ed escluse dal prossimo campionato).

Ore decisive in casa Rieti, con due cordate pronte a dare una mano agli amaranto-celesti per compiere il salto in terza serie. La dirigenza laziale, con in testa il patron Curci, farà la sua scelta entro metà settimana. Senza accordi con nuovi soci, sarà praticamente impossibile vedere i reatini in Serie C.

Molto più defilata, invece, la Vis Pesaro: la disponibilità economica non manca al club biancorosso che, però, ha espresso dubbi sulle tempistiche e sull'importanza del campionato. Affrontare la Lega Pro con una squadra costruita in extremis non è il massimo: l'obiettivo a lungo termine sembra esser quello di rimanere in Serie D per migliorare con calma l'ossatura societaria e della rosa, in modo da poter programmare l'assalto alla terza serie nel migliore dei modi. 

Chi, in grande silenzio ma con grande fervore, sta lavorando al ripescaggio, è la Virtus Vecomp Verona, già in Lega Pro quattro stagioni fa. I veneti devono risolvere la grana legata allo stadio: molto difficile poter usufruire del "Bentegodi", sia per i costi sia per la presenza di Hellas e Chievo, più fattibile ristrutturare il "Gavagnin-Nocini". Il patron Fresco ha già stanziato i fondi, adesso si aspetta solo l'ok dal comune per autorizzare i lavori. 

A sorpresa, infine, spunta il Potenza: i rossoblù, pur non avendo preso parte ai playoff di Serie D, potrebbero approfittare delle numerose defezioni per ritrovare il professionismo. La società lucana sta preparando tutti gli incartamenti obbligatori per presentare richiesta di ripescaggio, ben sapendo che potrà far parte della prossima Serie C solamente se non vi saranno più di quattro squadre, tra quelle elencate, davanti ai leoni.

Attenzione, in tutto ciò, alla Vibonese che insieme a Forlì e Racing Roma (con il patron Pezone che però, adesso, pensa soprattutto alla questione Fondi-Latina) hanno presentato ricordo contro la Lega Pro . La sentenza del CONI è attesa per giorno 26 e solo dopo potranno essere inoltrati ulteriori reclami per ottenere la riammissione in Serie C. Il club calabrese, fra i tre citati, è il più battagliero: punta a prendere il posto del Messina, escluso ieri dalla terza serie, che ha giocato l'intera stagione senza una fideiussione valida. Una circostanza che non va giù al presidente rossoblù Caffo, pronto a lunghi duelli legali per poter rientrare nel professionismo pur non potendo puntare al ripescaggio, modalità già utilizzata un'estate fa.

Sezione: Primo Piano / Data: Mar 18 luglio 2017 alle 22:28 / Fonte: Tuttolegapro.com
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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