Se ne parla poco ma nel girone H c’e’ un tecnico che è riuscito a rigenerare una squadra che nelle prime 19 partite era ultima con soli 7 punti e senza speranze di salvezza ; quella squadra è il Picerno , prossimo avversario della capolista Virtus, e quel tecnico è Pasquale Arleo, insegnante di scuola sino al sabato, allenatore di grande spessore di domenica.

 

Con lui il Picerno  ha perso una sola gara, proprio contro il Taranto, mettendo insieme  otto risultati utili. Gli chiediamo subito il segreto di questa crescita incredibile : “Credo che  la mano dell’allenatore conti per il 25/30 per cento . Nel mio caso ho dovuto agire sulla testa dei ragazzi, oltre a metterci qualcosa di mio sul piano tattico. Ho detto subito loro che non valevano affatto i sette punti racimolati e di curare molto la propria autostima; poi alla prima partita abbiamo battuto il Potenza e i ragazzi si sono caricati a mille. Io credo molto nel fattore psicologico che ritengo un fattore fondamentale nel calcio odierno. Talvolta ho dovuto usare anche il pugno duro nei confronti di qualche giocatore. Ad esempio il mio capitano attuale, Esposito, l’ho tenuto in panchina per quattro settimane finché ha capito che doveva cambiare registro nell’approccio sia agli allenamenti che alle gare. Oggi vi assicuro che dispongo di un autentico fuoriclasse destinato a salire di categoria”.

Un solo ko nella tana del Taranto del suo allievo Michele Cazzarò, peraltro a tempo quasi scaduto: “ In quella occasione siamo rimasti in dieci per l’espulsione di Limuri ed abbiamo perso per un errore individuale dopo aver tenuto testa al Taranto per almeno 45 minuti. Di Cazzarò non posso che dire bene; è un ragazzo straordinario, con grande personalità e carisma al quale affidai la fascia di capitano quando giocava nel Pisticci da vero leader.”  

La rimonta del Picerno sta portando un buon numero di tifosi allo stadio? “ La dirigenza mi ha detto che dal mio arrivo è raddoppiato il numero di presenze e domenica scorsa a Manfredonia c’erano oltre 100 sportivi al seguito; la mia gioia più grande è l’aver visto intere famiglie spostarsi apposta per noi e i miei ragazzi hanno regalato loro una rotonda vittoria” 

Parliamo ora della lotta al primato: chi la spunterà e chi è più sotto stress tra Virtus, Nardo’ e Taranto? “ La spunterà chi avrà i nervi più saldi: al momento mi sembra che il Taranto abbia entusiasmo ed un vantaggio psicologico notevole perché la Virtus, dopo aver delapidato un vantaggio di 8 punti sul Nardò, non è più riuscita a gestire partite nelle quali strameritava di vincere. Le cose più facili sono divenute complicate e la squadra brindisina sembra ora in ansia. Capitò qualcosa di simile anche al Nardò all’andata : dopo essere rimasto in vetta per lungo tempo, cominciò a pareggiare una serie di match che avrebbe potuto vincere  facendosi scavalcare proprio dalla Virtus.” Mister

Arleo ha le idee chiare e una personalità che gli dovrebbero  garantire un posto alla guida di squadre che puntino in alto ma è anche una persona umile e realista quando gli chiediamo se si sente di meritare di più per quanto dato al calcio e quale squadra amerebbe guidare: “ Ho preso coscienza di un fatto: che in questo calcio io sarei una persona scomoda perché amo il lavoro e la correttezza. Certo, ho conquistato degli ottimi risultati in carriera ma non mi illudo : la mattina continuo ad alzarmi prestissimo per fare l’insegnante scolastico e la domenica scendo in campo a insegnare calcio. Mi accontento di ciò che mi riserva la vita ma se dovessi fare un sogno ad occhi aperti non avrei dubbi : mi piacerebbe diventare allenatore del Taranto e vivere l’emozione di vedere 20.000 spettatori festanti allo stadio.”

Questo è Pasquale Arleo, antidivo e persona corretta che stona purtroppo in un mondo del calcio dove chi alza di più la voce sembra più capace di chi lavora nel silenzio.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 23 marzo 2016 alle 07:20 / Fonte: Cronachetarantine.it
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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