Sono state settimane non semplici quelle vissute dall’ambiente del Rotonda, come raccontato dal collega Carlo Catucci, corrispondente dal centro lucano per Arca communication, nelle interviste con il presidente Francesco Bruno e con i giocatori Polizzi e Ferreira.

“Boncore ha sempre avuto ampia fiducia da parte nostra - dice il massimo dirigente biancoverde - ma purtroppo ha delle vicissitudini con alcune partite che lui stesso ha denunciato e dei capi d’imputazione per omessa denuncia. Ultimamente non era una persona serena come all’inizio e si sono creati problemi nello spogliatoio: ne ho parlato con i ragazzi che si sono resi conto di come nelle ultime due settimane si fosse parlato solo di quell’inchiesta e non delle cose da fare in campo. La squadra non era tranquilla, Boncore già da giovedì scorso ha chiesto ripetutamente di essere esonerato, ma io ritenevo che fosse lui a doversi dimettere”.

Davide Boncore ha affidato la replica a Nebrodi in campo: “Apprendo con enorme stupore le dichiarazioni rilasciate dal presidente del Rotonda. Fa specie rilevare che ancora oggi, nonostante io abbia denunciato i fatti, esiste nel mondo del calcio gente che alza un muro di omertà. Mi sono dimesso perché la mia coscienza e la mia dignità mi impongono di rispettare i valori di lealtà sportiva e rispetto per il lavoro svolto. Ho dato incarico ai miei legali di seguire la vicenda e tutelarmi nelle sedi giudiziarie più opportune. Attendo con serenità gli sviluppi del procedimento disciplinare presso la Figc e del procedimento penale presso la Procura di Enna”.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 05 maggio 2021 alle 19:17 / Fonte: notiziariocalcio.com
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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