Inerente al caso fideiussioni-Gable lanciato ieri da L'Espresso, la Lega attraverso il presidente Gravina ha tenuto a precisare che la ”Gable Insurance risultava abilitata ad operare in Italia in libera prestazione di servizi nel ramo 15 e quindi abilitata al rilascio di fideiussioni o garanzie a prima richiesta necessarie per l’iscrizione al campionato”. La Lega Pro ha immediatamente avviato un controllo in cui ha verificato la genuinità delle garanzie al momento dell'iscrizione al campionato. "Ad oggi salva diversa ed ulteriore comunicazione da parte della Financial Market Authority del Liechtenstein - ha concluso Gravina -, non v’è ragione per la quale debbano esser sollevate criticità”. 

Tutto ruota attorno alle vicende della Gable, compagnia di assicurazioni in gravi difficoltà finanziarie, che lunedì 12 settembre ha annunciato l’intenzione di ritirarsi dalla Borsa inglese. Nulla da dire, se non fosse che, secondo quanto scrive L’Espresso – che ha consultato un file di documenti riservati – almeno un terzo delle 60 squadre di Lega Pro ha potuto iscriversi al campionato grazie alle fideiussioni siglate nel giugno dalla compagnia che ora si trova sull’orlo del fallimento (le norme federali impongono una fideiussione da 350mila euro per accedere al torneo di Lega Pro e di 800 mila per la B). L’elenco delle squadre di Lega Pro che avrebbero beneficiato delle fideiussioni della Gable comprende oltre che Matera e Melfi anche Akragas, Arezzo, Casertana, F.Andria, Fondi, Lupa Roma, Maceratese, Mantova, Messina, Modena, Olbia, Pordenone, Reggina, Siena, Santarcangelo, Siracusa, Taranto e Venezia: la società con uffici a Londra ma sede legale a Vaduz, in Liechtenstein, avrebbe siglato 20 polizze del valore di 350mila euro ciascuna. Il prezzo delle azioni Gable è crollato del 90% nell’arco di un anno: la società ha interrotto la vendita di polizze e assicurato che onorerà gli impegni assunti, ma il settimanale si interroga su quali garanzie può dare un gruppo che attraversa una fase così grave. 

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 21 settembre 2016 alle 13:23
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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