Il Questore di Caserta, Francesco Messina, ha imposto il divieto ad assistere a manifestazioni sportive per un anno a Giovanni Lombardi.

Adesso Lombardi potrà ricorrere al Tar per vedere annullata l’inibizione di dodici mesi che gli vieterà di assistere anche da spettatore alle gare della Casertana. A nulla sono servite, per evitare il provvedimento, le parole dell’azionista di maggioranza dei Falchetti dopo l’invasione durante la quale intimò alla squadra di lasciare il campo in segno di protesta contro l’arbitraggio.

“Devo scusarmi del mio gesto – ammise il patron – anzitutto perché ho dato l’impressione di una persona arrogante e presuntuosa. Il mio era solo un modo non violento di protestare contro un sistema che mostra chiaramente delle grosse pecche, e che provoca poi delle gravi ingiustizie e iniquità. A mio modo di vedere l’arbitro ieri ha commesso sicuramente gravi errori, ma io non volevo reagire contro di lui, bensì contro un sistema di potere in cui non mi ritrovo più. Chi viene condannato per illecito sportivo e falsa i campionati prende gli stessi punti di penalizzazione di chi ritarda a presentare una fideiussione. I deboli non hanno e non avranno mai tutela. Questo sistema esiste ed è sempre esistito, e molto si può dire sul fatto che solo adesso io lo denunci: è probabilmente questa la mia colpa, di essermi svegliato troppo tardi e con la reazione sbagliata. Spero solo di non aver dato un esempio negativo da seguire, e di cui i miei figli per primi mi hanno fatto notare l’errore commesso”.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 19 marzo 2016 alle 10:31
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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