~~Due gol subiti, due espulsioni contro, un rigore a sfavore, due traverse colpite da Pepe, un gol annullato a Forgione. Questi sono i numeri di Anzio – Potenza, che proiettano gli uomini di Biagioni in piena zona play-out. I sogni di gloria che appena sette giorni fa facevano già sentire la dolce brezza primaverile soffiare tiepida sul Viviani, si sono miseramente spiaggiati sul litorale laziale come balenottere smarrite nel Mediterraneo.

Grazie a una serie di risultati a sorpresa la classifica dei piani bassi è stata completamente trasformata, proiettando nella zona salvezza il Picerno, vittorioso contro il Gravina, la Vultur vincente sulla Gelbison, l’Hercolaneum che l’ha spuntata nel finale sul Francavilla, e se non fosse stato per il pari del Ciampino, avremmo avuto anche il San Severo a farci “ciao ciao” con la manina.

Eppure la partita del Potenza comincia nel migliore dei modi, o forse peggiore, visto che al 7° il Potenza è già in gol con Forgione che mette alle spalle del portiere un cross di Pepe, ma l’arbitro annulla per un discutibile fuorigioco. Nel primo quarto d’ora si vede solo il Potenza e qualcuno già spera nel risveglio del leone, magari con un colpaccio fuori casa. Ma a spegnere gli entusiasmi ci pensa l’arbitro con la complicità di Ungaro che stupidamente rifila una gomitata a Giampaolo. Il difensore lucano si vede sventolare un bel rosso diretto che lo spedisce anzitempo negli spogliatoi e che lascia di nuovo il Potenza in 10 e che fa venire alla mente altri incubi laziali... (Trastevere docet).

~~Biagioni cerca di porre rimedio spedendo in campo un Manetta ancora incerottato al posto di Todino.

Naturalmente ai laziali non sembra vero trovarsi con un uomo in più dopo nemmeno mezz’ora e così si svegliano dal torpore iniziale e cominciano a rendersi pericolosi. Al 29° ghiottissima occasione per Bernardotto che da solo davanti a Napoli calcia fuori.

I rossoblu riescono comunque a mantenere la calma e a giungere alla fine del primo tempo sul risultato di parità. In fondo uscire con un pareggio da Anzio andrebbe più che bene.

La ripresa si apre in maniera più frizzante. Al 5° Pepe impegna con un tiro dai 20 metri il portiere Rizzaro.

All’11° Nicolas Del Vecchio (figlio d’arte del più famoso Marco) cerca di superare Napoli con un pallonetto ma l’estremo difensore potentino non si fa sorprendere. Così come non si fa trovare impreparato sul tiro di Giampaolo un minuto più tardi.

Al 15° punizione di Pepe che cerca sul secondo palo Guaita il cui tiro viene bloccato da Rizzaro.

Gli equilibri, già “squilibrati” con l’espulsione di Guarino, vengono definitivamente rotti al 18° quando l’arbitro si erge nuovamente a protagonista regalando un rigore agli uomini di casa per fallo di Potrone su Silvagni, fallo nettamente fuori area.

Sul dischetto va Artistico che non sbaglia.

Il Potenza, sotto di un gol e con un uomo in meno, cerca di riportarsi in parità col migliore dei suoi, ovvero Pepe, che al 22° su calcio di punizione scheggia la traversa, evidente simbolo di una partita già segnata. Infatti passano solo due minuti e il Potenza si ritrova in 9 uomini. Potrone, già ammonito in occasione del rigore, becca il secondo giallo e va a tenere compagnia a Ungaro negli spogliatoi.

~~Al 28° Pepe ci riprova sempre col suo pezzo forte, ovvero la punizione. Questa volta la traversa la colpisce in pieno e sulla ribattuta Forgione non riesce a metterla dentro.

Evidentemente la gara doveva andare così. Infatti inutili sono tutti i tentativi del Potenza per pervenire al pareggio. Ma c’è ancora tempo per la beffa finale. In pieno recupero, da un calcio d’angolo per i rossoblu, parte il contropiede dell’Anzio con Del Vecchio che mette in mezzo per Giampaolo che fissa in maniera definitiva il risultato sul 2 a 0.

Il Potenza torna da Anzio con una posizione di classifica decisamente pericolosa, con tanti rimpianti e con la consapevolezza che da adesso in poi non si può più sbagliare. Concedere vantaggi agli avversari con comportamenti ingenui e autolesionisti non può che far sprofondare verso il baratro dei play-out. Dall’inizio del campionato la squadra ha dovuto sempre affrontare situazioni difficili, come giocare ogni domenica fuori casa, anche quando si è tornati al Viviani, con i tifosi assenti (per la nota contestazione) e con nessuno che ti regala nulla ma tutti pronti ad approfittare di ogni piccola sbavatura.

Domenica prossima si gioca ancora una volta “fuori cara”, con una partita a porte chiuse e contro una squadra ostica come l’Hercolaneum.

E’ necessario ricompattare le fila, a cominciare dalla nuova dirigenza, per continuare con la squadra e finendo coi tifosi. Questo è l’unico modo per evitare di perdere facile ancora una volta.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 20 febbraio 2017 alle 12:16 / Fonte: terradibasilicata.it
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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