Aleggiano dubbi in riva al Sinni sulla partecipazione al prossimo campionato di serie D del Francavilla. Sono giorni di riflessione per la famiglia Cupparo dopo ben 12 stagioni vissute da protagonista nel girone H. Annate che hanno portato lustro ad una piccola realtà lucana di 4.000 abitanti, rendendola il fiore all’occhiello di tutti e 9 i gironi della quarta serie nazionale. Non solo il popolo sinnico, bensì l’intero movimento lucano deve essere grato alla famiglia Cupparo per quanto realizzato, con il Francavilla che si è attestato tra i modelli più virtuosi del calcio lucano da quasi 15 anni a questa parte, fungendo da esempio positivo e tracciando la strada alle altre formazioni della regione.

Chi meglio del presidente Antonio Cupparo dunque per fare il punto in casa rossoblu e provare a spazzare via le nubi che offuscano il futuro: “Con il passare delle stagioni, gli anni che trascorrono iniziano a pesare in termini economici e di sacrifici - dichiara Cupparo. Al momento ci prendiamo ancora del tempo per valutare il da farsi ed entro fine mese scioglieremo le riserve. Volendo snocciolare percentuali, posso dire che c’è il 50% di possibilità di iscrivere la squadra al prossimo campionato. Ciò che ci fa riflettere e che ci spingerebbe a proseguire sarebbe il dispiacere di veder sparire un’importante realtà che portiamo avanti fin dall’Eccellenza”.

L’unica certezza in vista di quella che sarebbe la tredicesima stagione in serie D sarebbe la riconferma dello staff tecnico, con mister Lazic che si appresterebbe a vivere il dodicesimo anno consecutivo sulla panchina sinnica: “Nel caso in cui decidessimo di proseguire, lo faremo sicuramente con mister Lazic in panchina - prosegue Cupparo. Tanti calciatori stanno attendendo risposte e cercheremo di offrirgliele quanto prima per non privarli della possibilità di accettare ulteriori proposte”.

Nella malaugurata ipotesi che il presidente decida di non proseguire con il calcio, lo stesso Cupparo esclude un’eventuale cessione del titolo: “Se decidessimo di non proseguire vedo complicata la possibilità di vendere il titolo, che saremmo disposti, nell’eventualità, a cedere anche gratuitamente - afferma il presidente sinnico. Ma sul territorio e nell’hinterland non vedo nessuna realtà che abbia la forza, non solo economica, di valutare tale ipotesi”.

Negli anni la famiglia Cupparo ha tramutato un piccolo paese della Basilicata in un’isola felice del calcio, dove allenatori, calciatori, direttori sportivi e addetti ai lavori vorrebbero attraccare e costruire la loro carriera in quel porto sicuro. Quanto realizzato è frutto di un’incondizionata passione e di innumerevoli sacrifici svolti con l’unico obiettivo di far rotolare il pallone sul manto verde del Fittipaldi.

Quella sfera, che racchiude valori profondi, è stato il mezzo con il quale Antonio Cupparo e il patron Franco hanno realizzato un miracolo non solo sportivo, ma sociale, scuotendo i cuori e le coscienze di un intero popolo, con l’augurio e la speranza che quel pallone non smetta mai di rotolare sulle rive del Sinni.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 20 giugno 2018 alle 18:29
Autore: Manuel Scalese / Twitter: @ManuelScalese
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