Quello di Reja, che resta comunque il profilo più accreditato e credibile, non è l’unico nome che circola attorno al mondo Bari. Matteo Lauriola (ex ds del Carpi e persona che è stata vicina a Giuntoli) ha fatto sapere in giro di essere pronto per questa nuova avventura, ma il suo nome non trova conferme troppo convincenti. Dalla scelta del direttore a quella dell’allenatore: Fabio Viviani (ex vice di Reja) e Antonio Calabro (allenatore del Carpi con Lauriola ds) sono quelli più chiacchierati al momento.
Ultima questione, quella del girone nel quale giocherà il Bari. Non c’è ancora l’ufficialità, ma il gruppo F (quello composto principalmente da squadre abruzzesi, molisane e marchigiane) sembra essere perfetto per il club di De Laurentiis che in questo modo eviterebbe sfide con pugliesi e campane che risulterebbero scomode dal punto di vista dell’ordine pubblico

SERIE C – Al momento le possibilità sono ridotte al lumicino ma il neo presidente del Bari, coadiuvato dal legale Mattia Grassani, non demorde. Regolamento alla mano, per la richiesta di ripescaggio nella terza serie nazionale, devono essere valutati tre criteri: classifica finale nell’ultimo campionato (valore 50%), numero medio degli spettatori dal 2012/13 al 2016/17 (valore 25%) e tradizione sportiva della città (valore 25%). Considerando la SSC Bari una società non ancora in vita (l’affiliazione alla Figc è prevista per l’inizio della prossima settimana), come ribadito quest’oggi dal presidente della serie C Gravina, è quasi utopistico pensare ad un ripescaggio. A meno che i vertici della Figc (Fabbricini e Malagò), considerando i diversi posti vuoti che si sono venuti a creare in C, non decidano di concedere una deroga e di firmare un atto straordinario (“Lodo Bari”) che permetta alla nuova creatura di Aurelio De Laurentiis di disputare la Serie C. In tal senso la settimana prossima sarà decisiva.

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 03 agosto 2018 alle 22:01
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
vedi letture