~~E' finita con i fischi al Viviani, dove un Potenza inguardabile ha raggiunto, con tanta buona sorte, un risultato di parità che lo proietta in piena zona play-out.

 Ormai, i leoni ammansiti sono aggrappati sulla soglia di un baratro che è costituito, più che dalla stessa posizione pericolante, da un'incapacità cronica di produrre gioco, di avere idee chiare su come affrontare l'avversario e come colpirlo; in altre parole,mancano ordine tattico e schemi che l'organico di mister Biagioni non riesce ad attualizzare nel corso delle contese, denunciando l'assenza di un canovaccio che ispiri le manovre dei rosso-blù.

La forza di geometrie offensive dei leoni è riposta negli individualismi di capitan Esposito, cucitore di gioco, e dal trio Pepe, Todino e Guaita; il rovescio della medaglia consiste nel fatto che se il quartetto non gira a dovere, sono dolori per il Potenza, imbrigliato, come quest'oggi, da un Hercolaneum privo di numeri eccezionali, ma ben disposto in campo da Mister Campana. I requisiti dei Resinari sono schemi precisi di gioco, una manovra, talvolta avvolgente e l'applicazione di un elastico 4-3-3. Limiti consistenti sono l'intempestività e l'imprecisione al momento di concludere a rete.

L'intercambiabilità in fase difensiva dei granata, portava le due punte esterne ad arretrare, ridisegnando un difensivo 4-5-1, contro il quale i leoni,andavano ad infrangersi. I rosso-blù, anch'essi con il 4-3-3, non riuscivano a proporre palloni filtranti in area, ma si limitavano a produrre da lontano cross lunghi ed imprecisi, facile preda dei difensori avversari.Mister Biagioni, come al solito, presentava Manetta e Di Somma centrali con Cacciotti e Cioffi ai lati, Esposito, Lionetti e Forgione a centrocampo e gli attaccanti Pepe. Todino e Guaita. Dalla parte opposta giostravano Russo e Poziello nel mezzo della difesa, con Rossi e Solitro sulle corsie, Lopetrone, Baratto e Buondonno a costruire gioco e Yeboah, Sorrentino ed Adamo in cerca di gloria. Ricerca vana, per entrambe le formazioni che hanno mostrato ciò che il calcio non dev'essere, cioè un match decisamente orribile, senza ispirazioni o giocate entusiasmanti e privo di realizzazione alcuna, tant'è che il risultato finale ha visto le reti inviolate.

Eppure, in questo mare di negatività, segnaliamo nel primo tempo, per i leoni, al 14° un pericoloso tiro-cross di Todino imbeccato da Esposito, smanacciato dal portiere degli aquilotti Menella ed al 21° un incrocio dei pali colpito di testa da Guaita su cross di Todino; quindi al 33° Esposito sfiorava il palo dalla distanza. Per gli aquilotti Poziello al 41° e Yeboah al 44° hanno le chances di concludere, ma non riescono a trovare il tempo giusto per insaccare.Parità, dunque, all'inizio del 2° game e gioco che non decolla, da una parte e dall'altra, tranne una conclusione di Sorrentino al 18°, che sfiora il palo con un tiro a giro.Successivamente sono i granata a minacciare la porta di Napoli con Adamo al 28° contrato all'ultimo istante da Cacciotti e poi ancora con Sorrentino che sciupa l'occasione di una punizione al limite dell'area, calciando sopra la traversa.

E' l'ultimo appunto degno di nota, tenuto conto che le due squadre si sono annullate nella bruttezza assoluta dell'ultimo ¼ di match.Una considerazione preoccupante,soprattutto per i leoni, ormai obbligati a vincere per evitare le profondità degli abissi e scacciare dalla tifoseria il cupo senso dell'oblio.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 27 febbraio 2017 alle 12:50 / Fonte: Terredibasilicata.it
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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