Tòc, tòc, tòc: è qui casa Promozione? Sì, e da qualche ora anche L’ASD Lu Tito abita qui di diritto, perché…“nulla nasce dal caso”. Un modo di dire che se applicato al difficile mondo del calcio diventa quasi un assioma. E l’hanno imparato bene dalle parti di Tito quanto questa prestigiosa promozione in…Promozione sia stato il sofferto, ma più che meritato, risultato di tutto un insieme di indispensabili fattori, tranne che del caso.

Tra questi, primo tra tutti il fattore P come programmazione, insostituibile humus che ha nutrito questo successo irrorandolo, inoltre, da un pensare in grande da parte della società, modellandone la forma, iniettandone l’essenza e rigenerando, incontro dopo incontro, la sostanza, per poi donarlo a un’intera comunità. “Date solo tempo, e sostegno, alla mia volontà di fare bene e centreremo più di un obiettivo” ha sempre declamato il presidente Salvia, e non è stato solo un vuoto, auto referenziale, proclamo, ma un concreto puntello utile a tracciare un percorso che ha sempre avuto una sola direzione e meta e, soprattutto, un solo modo d’incedere: non pensando mai di racchiudere un successo come la Promozione negli angusti spazi dei 90 minuti domenicali.

Un mantra divenuto, di fatto, una vera e propria “sovrastruttura” sostenuta però da una pragmatica “struttura” composta anche da diversi primati come le 15 vittorie in casa su 15 incontri, con la migliore difesa del campionato (solo 26 gol subiti), il secondo migliore attacco con ben 78 gol all’attivo, passando da un altro non secondario record come i 19 punti di distacco dalla 5° classificata che hanno permesso l’accesso diretto ai play off come da regolamento FGCI dove sarebbero bastati “solamente” 10 punti. E permetteteci la battuta: forse in federazione non pensavano che questo gap per Lu Tito sarebbe stato un ostacolo così “piccolo” per le sue potenzialità .

Ma in questa promozione, dobbiamo fare rientrare , di fatto e di diritto, anche l’ottimo risultato dei 153 ragazzi iscritti tra le varie categorie (piccoli amici, primi calci, pulcini, esordienti e giovanissimi) nel primo anno di attività calcistica della Polisportiva Tito. Tutte giovani leve “strappate” all’immobilità dei moderni media e immesse in pedagogici processi di (sana) socializzazione e condivisone di ludiche finalità sportive è vero, ma pur sempre un edificante aspetto da curare e a volte trascurato all’interno di un “distratto” mondo del calcio. Un sostegno, dunque, ad ampio raggio sia sui giovani soci, sia sull’intera struttura sportiva (leggi palazzetto dello sport e campo in erba sintetica) grazie anche alla lungimiranza di una amministrazione comunale che ha investito su strutture di ultima generazione. E Promozione è stata anche, o soprattutto, per  l’impegno sociale a sostegno dell’associazione ONLUS Parent Project per la lotta alla distrofia muscolare Duchenne, e solamente quest’iniziativa meriterebbe un discorso a parte. Pertanto, non pochi fattori, tutti saggiamente intarsiati, che sono diventati la trama e l’ordito su cui si è tessuto un sogno che, dalle 19:45 di domenica 27 maggio, ha lasciato la sua forma eterea per acquisire quella della più gradita concretezza. Si dice che “quando si sogna da soli è (e rimane) solo un sogno, ma se si sogna insieme è la realtà che comincia” (Ernesto “Che” Guevara). E non è solo un mero aforisma, perché qui a Tito l’ha messo in atto una comunità intera ed ha funzionato. Un “insieme” composto, oltre dai preziosi quanto passionali tifosi, in primis dal: Presidente Salvia Giuseppe, dai dirigenti Lo Tito Gianni, Sapienza Francesco, Pirrone Dario, Buono Gabriele.

E a seguire, dalla professionalità dell’allenatore: Pappalardo Rocco coadiuvato non da un vice ma da un amico fraterno (difficile trovare casi simili) Marsilio Gerardo, senza dimenticare un altro grande professionista come il preparatore atletico Marra Domenico. Ed ecco poi, uno a uno com’è giusto che sia, chi ha poi plasmato questo ideale in vittoria, iniziando dal quel muro di gomma della difesa cui hanno sbattuto molti attacchi contro i portieri Salvia Laviero (classe 1960 attualmente l’atleta più longevo in attività a livello nazionale),Tomasillo Nicola, Carleo Andrea. I difensori: Albano Giuseppe, Arcieri Antonello, Dolce Rocco, Giosa Rocco, Ostuni Carmine, Spera Pierpaolo. Mentre a seguire ecco i nomi di quel cuore pulsante del centrocampo che, come un perfetto metronomo, ha dettato tempi e inserimenti con: Aliandro Stefano, La Torre Carlo, , Santopietro Carmine, Pepe Vittorio,     Zaccagnino Giambattista. E infine tutti i componenti di quel devastante reparto come l’attacco composto da: Giurni Giammarco,Laurino Paolo,       LoTito Rocco, Romano Nicola, Salamone Giuseppe (tesserato all’apertura del mercato di dicembre).  Serve aggiungere altro? Sì, perché siamo certi che se lo spirito e l’impegno di tutti rimarranno immutati anche l’anno prossimo, riprovarci sarà “L’Eccellenza”

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 30 maggio 2018 alle 12:12 / Fonte: Puntonota.it
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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