Quella di ieri, martedì 29 maggio, rischia di essere una della giornate più importanti nella storia recente dell’Ischia e del calcio sull’Isola Verde. Infatti, in mattinata sarebbe stato trovato l’accordo fra Gigi Pavarese, che tutti ricorderanno per aver rivestito il ruolo di Direttore Sportivo del Napoli, ed Emanuele D’Abundo, nel frattempo diventato nuovo presidente del sodalizio gialloblu. Pavarese, che evidentemente gode di una lunga amicizia con Pino Taglialatela (che all’Ischia si occuperà esclusivamente del Settore Giovanile) andrà a rivestire il delicato ruolo di Direttore Generale del club. Intorno alla posizione nell’organigramma, nelle scorse settimane, era nato più di un malumore (è un eufemismo) in casa Rinascita Ischia Isolaverde: Emanuele D’Abundo pareva di voler incaricare Isidoro Di Meglio, ma un po’ tutto l’ambiente gialloblu era insorto, facendo slittare anche il formale passaggio di consegne avvenuto ieri. Non si sa quando sarà annunciata ufficialmente la nomina di Pavarese come DG dell’Ischia, ma l’accordo fra le parti è certo.

Nato il 23 marzo 1965 in Irpinia, nella sua carriera Gigi Pavarese ha lavorato all’Avellino, al Napoli (al fianco della squadra di Maradona) e a Torino con Luciano Moggi, periodo in cui arrivano per entrambi problemi con la giustizia. Inoltre, Pavarese ha lavorato per Messina, Catanzaro, Lanciano, Modena, Juve Stabia e Casertana, ed è stato per pochi mesi anche ds del Paniliakos (Grecia). Non sono mancati problemi con la Giustizia per il professionista. Infatti, ad inizio anni 90 venne inquisito con Luciano Moggi per illecito sportivo e favoreggiamento della prostituzione per le squillo fornite agli arbitri in occasione delle partite di Coppa UEFA del Torino. Le prestazioni erano pagate dal club granata attraverso fondi neri, ma sia Moggi che Pavarese (che si assunse le responsabilità) furono prosciolti. Il secondo episodio è legato alla gara fra Salernitana e Nocerina (Serie B), match giocato nel novembre 2013 e sospeso dall’arbitro nel primo tempo perché la Nocerina si era ritrovata a giocare solo con 6 calciatori, fra l’altro minacciati dai propri sostenitori. Nell’occasione, Pavarese venne squalificato per 3 anni e mezzo: nel marzo 2016, l’allora presidente della FIGC, Carlo Tavecchio, gli consonò 15 mesi e gli diede la grazia.

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 30 maggio 2018 alle 20:34 / Fonte: Il Dispari.
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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