Dopo il convincente inizio di campionato, Eziolino Capuano gonfiò il petto in sala stampa e disse: ''Voglio vincere lo scudetto''. Sembrava una delle sue solite iperbole, invece quel satanasso c'aveva visto lungo. La Berretti dell'Arezzo al tricolore c'è andata vicino così: ha perso di misura la finalissima e sarebbe bastato un primo tempo più accorto, un rigore in meno, un gol in più per arrivare ai supplementari e spostare l'inerzia dalla parte giusta.

E' andata male, il titolo se l'è preso un Cittadella che in finale ha giocato meglio per un'ora e che ha schierato due '96 fra i titolari. Giusto? Sbagliato? Il regolamento lo consente, quindi si può. L'avrebbe fatto pure Eziolino, che aveva precettato Masciangelo e Pugliese fin da tempi non sospetti essendo il trainer di Pescopagano che questi due ragazzi avrebbero fatto stradda. Alla fine non l'ha fatto mister Alessandria altro pupillo di Capuano e secondo di mister Pasquino a Spoleto in D, che ha premiato i ragazzi allenati tutto l'anno. Non c'è nessun rimpianto su questo, l'amaro viene esclusivamente dal punteggio finale e dai primi 45 minuti in cui l'Arezzo non è stato il solito Arezzo.Capuano aveva profetizzato...ci aveva visto lungo...nessuno gli credette...ma la Berretti dell'Arezzo è arrivata ad un passo dalla storia grazie ad una squadra costruita,cresciuta e fortemente voluta da Eziolino...

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 12 giugno 2016 alle 12:51 / Fonte: Amarantomagazine.it
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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