Nelle ultime ore tifosi cavesi e non, stanno celebrando nel migliore dei modi il decennale della scomparsa del calciatore amico e fratello Catello Mari. Stamattina in molti sono partiti per raggiungere il cimitero di Castellammare di Stabia, città  di Catello. Proprio dalla sua Castellammare non mancano ricordi e testimonianze di affetto da parte di chi l’ha conosciuto sia come calciatore che come uomo.


Da calciatore Catello aveva giocato  in molte squadre campane, dagli inizi nelle giovanili della Rocchese, passando per i settori giovanili prima della Cavese (all’epoca frequenta I.T.C. Matteo Della Corte di Cava) e poi della Nocerina, poi tante altre  squadre come: Ebolitana, Capri, Angri, Turris, Casertana, prima di ritornare a Cava de Tirreni nell’estate della 2004, primo anno di Campilongo, primo anno anche tra i professionisti per Lello: fu una grandissima stagione, culminata con la finale play off persa a Gela.

L’anno seguente –sempre con Campilongo in panchina– ci fu la storica promozione in C1 , di cui era stato uno degli artefici. 28 presenze e 3 goal da  aggiungersi alle 4 marcature della prima stagione molte delle quali di pregevole  fattura, da ricordare un  poderoso goal di testa nel derby contro la Nocerina al San Francesco. Proprio dopo aver festeggiato la promozione, con i suoi compagni di squadra, mentre rientrava nella sua città, perse la vita a soli 28 anni,  all’alba del 16 Aprile del 2006, il giorno di Pasqua.

Da allora Catello Mari vive nei ricordi e nel cuore dei tifosi di Cava che non l’hanno mai dimenticato, lo stesso vale per tutti i componenti della promozione i vari Aquino, Nocerino, Arno, Alfano, D’amico, Schetter e il capitano della squadra Tatomir, prima amici e poi compagni di squadra.


 

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 16 aprile 2016 alle 13:38 / Fonte: Occhiodisalerno.it
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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