Raffaele Niutta imprenditore campano interessato da tempo al Potenza fa il punto della situazione su quelli che sono gli attuali "lavori in corso"... “Questo nostro progetto prevede due strade. La prima è quella di entrare in società prelevando il 51% delle quote, perchè non voglio ripetere la stessa esperienza che ho vissuto in passato. Al momento però siamo in stand by, perchè il Presidente attuale ha detto che non vuole vendere una quota così alta e questo -ammette- ci ha destabilizzato. Noi puntiamo a intavolare questa sinergia. La seconda opzione sarebbe quella di prelevare il titolo sportivo di una squadra di Eccellenza che ha vinto il campionato e portarlo poi a Potenza. Però il tutto è ancora in fase embrionale. Come ha già sottolineato il direttore siamo ancora in attesa di vedere i documenti e ovviamente se non abbiamo le carte in mano non possiamo procedere alla trattativa. Voglio entrare in società e avere una sicurezza e non ritrovarmi sorprese ogni giorno. Il nostro progetto è quello di far tornare in alto il Potenza, perchè merita. Mi spinge la passione per il calcio e la scelta di Potenza non è casuale. Quando ero giocatore il Poteva solcava campi importanti, militava in categorie maggiori ed è questo il nostro obiettivo. Sappiamo che dovremmo investire una ingente somma all’inizio, ma poi dobbiamo riuscire a creare stabilità economica, non per essere una meteora, ma per crescere e creare un progetto importante perchè non bisogna giocare con la passione dei tifosi”. Dalla Campania alla Lucania: “La scelta della Basilicata è semplice. Non è che in Campania non si possa fare calcio, ma il modo di approcciarsi non rispecchia il mio credo. Nella mia regione ci sono poche realtà veramente importanti, a livello dilettantistico. In Campania ci sono troppe problematiche ed inoltre le società cercano degli imprenditori per riuscire a finire l’anno. Non c’è una progettualità Serve solo colui che porta i soldi. L’anno scorso sono stato a Fratta e oltre a sfiorare la vittoria abbiamo creato un ambiente sereno e stabile. I giocatori potrebbero prendere di più, ma hanno sposato un progetto nel quale prendi qualcosa in meno, ma sei sicuro di essere sempre pagato. Bisogna saper spendere e non accontentare le richieste senza avere un po’ di lungimiranza. Se mi chiamasse qualche società campana? No al momento no. La nostra priorità è il Potenza, li ascolterei, per educazione ma niente di più. Ho preso questo impegno e con questo cerco di andare avanti. Se poi ci accorgiamo che la cosa non può portare a niente, che l’attuale dirigenza non sia interessata al nostro ingresso allora ci guarderemo intorno e troveremo un’altra società dove portare il nostro progetto. Sia chiaro, che se questo dovesse accadere non sarà perchè avrei rifiutato io”. 

Sezione: Primo Piano / Data: Ven 10 marzo 2017 alle 14:28 / Fonte: Sportcampania.it
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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