"Se qualcosa può andar male, lo farà”. È la prima e indiscutibile legge di Murphy, quando una cosa non dovrebbe (ma potrebbe) succedere, inevitabilmente succede. Il Potenza in questo fa scuola, ed è stato dimostrato ieri, quando in una partita decisamente abbordabile, contro l’ultima in classifica, è successo l’impensabile. Quella che doveva essere la svolta, la risalita, non si è dimostrata altro che l’ennesimo segnale negativo di un qualcosa che non funziona. Una sconfitta per 5-3 ad opera del Madrepietra Daunia, è forse la prima dimostrazione ufficiale che il Potenza non è quella squadra tanto vantata per la vittoria del girone, ma una squadra costruita per far bene, ma che può fare anche molto male. Una partita senza senso, nessuno ce ne voglia, condizionata da un susseguirsi di errori (orrori?) del reparto difensivo. A farne le spese il tecnico Pirozzi, che come era presumibile, poi confermato da un comunicato ufficiale della società, in serata è stato esonerato. Era nell’aria già dalla sconfitta con l’Agropoli, ma la giornata di ieri non poteva avere un epilogo diverso. 5 reti in casa, in un tempo solo, è una cosa difficile da digerire, ma qualcosa che l’era Vangone-Vertolomo aveva già proposto (vedi il 5-1 al Viviani con il Torrecuso nella scorsa stagione, con il conseguente esonero di Agovino). Errori tutti individuali certamente, che hanno messo in luce la poca esperienza del giovane portiere croato, classe '98, nel ricoprire quella posizione. Resta in porta per troppo tempo, prende 5 gol con quattro tiri in porta, è parso chiaro a tutti che non era la sua giornata migliore, meno che a Pirozzi che lo lascia nella gabbia dei leoni oltremodo, per finire poi sbranato. Concorso di colpe con Pettinelli che in più occasioni ci mette del suo, con un fallo di mano che ‘regala’ il primo gol, l’indecisione ‘mia-tua’ con Sutalo nell’occasione del quarto gol, infine il rosso. Diciamo piuttosto nera, questa giornata, sperando sia l’ultima di questo genere. Al netto di 5 punti nelle ultime 6 gare disputate, se fosse tempo di bilanci, quello rossoblù sarebbe decisamente negativo. “Momentaneamente la prima squadra è affidata al tecnico della juniores Vito Stenta, coadiuvato dall’allenatore in seconda Giuseppe Catalano, potentino (come mister Stenta) che resta nello staff tecnico” è quanto ha comunicato ufficialmente la società alle ore 21, dopo un post-gara fatto di silenzio assoluto in cui i presidenti hanno preferito abbandonare il Curcio molto prima del fischio finale per fare le dovute valutazioni. Secondo voci, i contatti non escludono un possibile ritorno di Raffaele Esposito sulla panchina, mentre il sogno (quasi certamente irrealizzabile) resta quello di Capuano.
Sezione: Primo Piano / Data: Lun 14 novembre 2016 alle 14:08 / Fonte: Antonella Sabia per Controsenso.
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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