Alla vigilia della sfida contro l’Audace Cerignola, il vice allenatore del Potenza Gerardo Alfano ha fatto il punto sulla situazione della squadra, chiamata ad affrontare la sfida in terra pugliese in un momento di forte difficoltà.

L’emergenza sanitaria continua a condizionare pesantemente il lavoro dello staff tecnico:
«Purtroppo il virus ci ha colpiti forte. Anche questa mattina abbiamo assenze importanti e solo dopo la rifinitura faremo la conta definitiva dei disponibili». Una situazione resa ancora più complessa dagli infortuni, che riducono ulteriormente le scelte, soprattutto nel reparto offensivo.

Nonostante le difficoltà, Alfano sottolinea come la preparazione della gara non sia mancata:
«In settimana abbiamo lavorato bene, sia dal punto di vista condizionale sia tattico, preparando il modo migliore per affrontare il Cerignola. Poi saranno gli uomini disponibili a determinare le scelte finali».

Il tecnico ha confermato che mister De Giorgio, nonostante l’influenza, sarà regolarmente al fianco della squadra:
«È un gladiatore. Anche con la febbre ha seguito l’allenamento dalla tribuna. Conoscendolo, sarà sicuramente della partita».

Capitolo Anatriello: il centravanti resta pienamente nel progetto tecnico.
«È un giocatore importante. La pubalgia è un problema delicato, ma ieri ha lavorato, ha corso e toccato la palla. Sembra in via di guarigione e pensiamo che nel giro di poco tempo possa tornare disponibile».

Sulla gestione fisica del gruppo, Alfano è chiaro:
«Bisogna fare di necessità virtù. Viviamo alla giornata. Tutti quelli che scenderanno in campo daranno il 100%». Anche di fronte a un calendario serrato, la parola d’ordine resta adattarsi.

Dal punto di vista tattico, il Potenza potrebbe presentarsi con qualche novità:
«Abbiamo lavorato anche su soluzioni diverse, ma molto dipenderà da chi sarà realmente disponibile. Al di là dei numeri, conta l’equilibrio, in fase di possesso e di non possesso».

Nessuna intenzione, però, di snaturare l’identità della squadra:
«Non andremo a Cerignola per speculare. Non fa parte del nostro DNA. Affronteremo una squadra forte e organizzata, ma vogliamo giocarcela».

Infine, un passaggio sul mercato e sulle recenti cessioni:
«Sciacca e Alastra sono stati importanti, soprattutto Alastra, che in questi anni ha dato tanto al Potenza. Il dispiacere c’è, ma il calcio è questo. Ora dobbiamo guardare avanti: ci aspettano due mesi fondamentali».

La linea dello staff resta chiara:
«Chi abbiamo a disposizione, alleniamo. Chi abbiamo a disposizione, facciamo giocare. Con fiducia e senso di responsabilità».

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 08 gennaio 2026 alle 17:51 / Fonte: Potenza Calcio
Autore: Marco Laguardia
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