Innegabile come le decisioni prese dal Consiglio Federale nella giornata di ieri (che però sono in attesa di essere ratificate o meno dal Governo) abbiano scatenato un vero e proprio terremoto nel mondo della Serie C. La ‘linea Gravina’ passata in Consiglio ha infatti annullato tutte quelle proposte che erano emerse qualche settimana prima dall’Assemblea dei Club di C, e di fatto bocciate in seguito alla volontà da parte della maggioranza del CF di far ripartire i campionati professionistici italiani.

‘Si può ripartire’. E’ il chiaro messaggio emerso in seguito alla riunione di ieri, ma che va scemando sempre di più man mano che si inizia a scendere di categoria. La A vuole ripartire, la B decisamente di meno e la C di ripartenza non ne vuole proprio sentir parlare. D’altronde, per queste ultime due Leghe, una ripartenza equivarrebbe ad un importante esborso economico che difficilmente tutti i club di B potrebbero permettersi, mentre sicuramente quelli di C non riuscirebbero a sopportare (ad eccezione di qualcuno).

In terza serie, però, non sembra esserci totale compattezza a riguardo. Otto club avrebbero infatti inviato una lettera a Gravina esprimendo la loro volontà di disputare i play-off, mentre tutte le restanti società, secondo quanto raccolto da tuttoc.com, starebbero seriamente pensando (via WhatsApp) ad uno sciopero qualora passi la linea della ripartenza del presidente Federale. Un netto rifiuto di riprendere l’attività sul campo, a difesa di quanto deciso dalla maggioranza all’interno dell’Assemblea di Lega.

La Serie C risulta dunque spaccata al suo interno, ora più che mai, nel momento in cui una totale compattezza sarebbe stata più che utile alla causa, in uno scenario già difficile e complicato di per sé.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 21 maggio 2020 alle 21:17 / Fonte: tiforeggina.it
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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