Turno di sosta per le quattro lucane impegnate nel girone H, con la serie D che ha osservato una giornata di stop per la concomitanza con la Viareggio Cup. Pausa che fa dunque rima con bilanci per analizzare quanto realizzato da Picerno, Francavilla, Potenza e Vultur prima del rettilineo finale del campionato. Il tutto, rigorosamente, in ordine di classifica.

PICERNO - A sorpresa è il Picerno la prima delle quattro lucane impegnate nel girone H. Inaspettato non tanto per le qualità e l’ottimo lavoro smaltito da melandrini, quanto per la differenza di budget rispetto a formazioni come Francavilla e Potenza. Dato che attribuisce ulteriore merito a quanto fatto. La Leonessa della Lucania ha saputo far tesoro dei comprensibili errori commessi alla prima storica stagione in serie D, assestandosi nella seconda ad un eccellente 7° posto subito dietro le “big” e a ridosso della zona play off, distante 8 punti. Chapeau al club di patron Curcio che attraverso una solida e organizzata società sta raccogliendo i meritati frutti sul campo, per una realtà che non può far altro che crescere. 

FRANCAVILLA - Senza dubbio è il Francavilla il “flop” della stagione, con la formazione sinnica caduta in una profonda crisi di risultati che la rendono irriconoscibile rispetto alla squadra che l’anno passato incantava tutti per gioco e qualità. Punti di forza che, sommati alla conferma dell’ossatura della rosa, l’avevano proiettata tra le favorite alla vittoria finale. E invece la formazione di patron Cupparo ha pagato, probabilmente, la preparazione anticipata per l’impegno in Tim Cup contro il Modena. Appuntamento che ha costretto la squadra sinnica a rivoluzionare i sistemi di lavoro, che insieme agli infortuni(su tutti Pagano e Mangone) e ad un’errata valutazione di mercato hanno smorzato le ambizioni stagionali del Francavilla.

POTENZA - Il Potenza è l’altra nota negativa, con la formazione del capoluogo che ha ampiamente deluso le aspettative stagionali e l’importante rosa allestita. Eppure ad inizio stagione nessuno avrebbe immaginato un tale prosieguo di campionato. Sogni di gloria infranti in corso d'opera dalla scellerata gestione di V&V che, tra cambi in panchina, allenamenti e residenze itineranti, immobilismo societario e un’infinita lista di magre figure, hanno spinto i rossoblu dalle stelle alle stalle della serie D. Dal lottare per la promozione a combattere per salvarsi. Il resto è storia, con il leone rampante che ora sta provando a riprendere smalto sotto la cura Dionisio, che dal suo arrivo sta rivitalizzando il club sia dentro che fuori dal campo. 

VULTUR - Insieme al Picerno la Vultur è l’altra nota lieta. Al ritorno in serie D dopo un quarto di secolo i 32 punti conquistati sono un ottimo risultato. Il tutto senza dimenticare il numero di prestigio dell’illusionista Todaro che, insieme al suo assistente Del Giudice, ha sedotto e abbandonato un’intera pizza rischiando di far materializzare l’incubo di un repentino ritorno nei campionati regionali. E invece patron Dipierri e Grillo si sono presi last minute questa patata bollente, iscrivendo la squadra a poco tempo dal gong e costruendo un’ottima rosa nel giro di pochi giorni. Tant’è che a dicembre tutti volevano un pezzetto di Vultur e nonostante le importanti partenze, la società è riuscita comunque a sopperire le lacune con valide alternative.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 13 marzo 2017 alle 14:42
Autore: Manuel Scalese / Twitter: @ManuelScalese
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