San Martino Valle Caudina in Campania – campionato promozione, girone A. Di fronte Montesarchio e Virtus Liburia. Cappello in testa, occhiali scuri quasi a volersi camuffare. “Sono il commissario di campo”. Si presenta così prima del match. Va a conoscere persino la terna arbitrale. E prima dell’inizio del match di fa consegnare anche le chiavi dello spogliatoio. Staziona per tutto il primo tempo ai bordi del campo. Nessun sospetto. È prassi che la FIGC invii sui terreni di gioco propri dirigenti per vigilare e controllare le intemperanze dei tifosi. Ma nella ripresa, accade l’impossibile. O meglio. A fine partita. Mancano soldi dai portafogli, carte di credito, documenti, persino diverse chiavi di auto. Nemmeno la terna arbitrale è esente dal saccheggio. Volti attoniti. Anche perché le chiavi vengono lasciate vicino ad una porta dello spogliatoio e del “finto” commissario non c’e piu’ traccia. Partono le denunce. Una sorpresa, una beffa. Al momento dell’uomo camuffato, nessuna traccia. Fornito anche un identikit. Accade a San Martino Valle Caudina. Per la cronaca, il match è terminato in parità.

Sezione: Primo Piano / Data: Dom 23 settembre 2018 alle 09:15
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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