È un Ivan Tisci soddisfatto, ma tutt’altro che appagato, quello che si presenta in sala stampa dopo il netto 4-1 con cui il Potenza ha superato il Casarano. Il tecnico rossoblù mette da parte il risultato e sceglie di concentrarsi soprattutto sulla prestazione, sull'atteggiamento e sulla risposta arrivata dalla squadra dopo settimane nelle quali non erano mancati curiosità e qualche scetticismo.
«Oggi vedo il risultato e chiaramente il risultato riempie gli occhi – spiega Tisci – ma io guardo la prestazione, l'atteggiamento e la voglia che hanno messo in campo i ragazzi. Era quella che avevo notato durante questo mese e dopo la partita di Ascoli». Proprio la trasferta marchigiana, secondo l'allenatore, aveva rappresentato un primo segnale importante: «Mi aveva dato la sensazione di avere a che fare con un gruppo serio, che aveva voglia di continuare a stupire. Oggi lo ha dimostrato».
Il riferimento allo scetticismo è inevitabile. Tisci prova però a ridimensionarne la portata, soprattutto rispetto alle parole del presidente Nicola Macchia: «Probabilmente era più curiosità che scetticismo, anche nei miei confronti. L'ottanta per cento di questo gruppo mi ha dato grandi soddisfazioni lo scorso anno. È normale chiedersi come avrebbe reagito la squadra e come si sarebbe adattata alle novità».
Per il tecnico, però, il giudizio non può essere legato esclusivamente al risultato. «Avevo detto che non mi sarei legato al risultato, ma che avrei guardato molto la prestazione. Anche se oggi fosse arrivato un pareggio, avrei pensato allo stesso modo. Dopo il primo tempo ero contento dell'atteggiamento e della voglia di attaccare, anche in maniera esasperata. Ero arrabbiato solo per quell'episodio al 45' in cui abbiamo rischiato di prendere gol in ripartenza».
Tisci raccoglie quindi l'invito del presidente a essere tutti più propositivi, senza lasciarsi condizionare dall'entusiasmo per il 4-1: «Cerchiamo di essere tutti un pochettino più propositivi, ma non perché abbiamo vinto oggi. Avete visto lo spirito che ci metterà la squadra. Ci saranno anche settimane in cui le cose non andranno bene, ma ci lavoreremo».
IL PUBBLICO E LA RESPONSABILITÀ DI ACCENDERE IL “VIVIANI”
Grande soddisfazione anche per la risposta del pubblico del Viviani, che Tisci conosceva già per aver affrontato il Potenza da avversario: «Sapevo che era una tifoseria calda e che segue molto la squadra. Lo scorso anno avevo visto alcune immagini delle partite di fine campionato ed era un bel colpo d'occhio. Stasera è stato dimostrato».
L'allenatore ha chiesto ai suoi giocatori di alimentare quel rapporto: «Dobbiamo accenderla, perché so che hanno bisogno di vedere una squadra che spinga al massimo, che abbia voglia di andare oltre, anche correndo qualche rischio. Oggi qualche rischio ce lo siamo preso».
Una prestazione che assume ancora più valore considerando il valore dell'avversario: «Il Casarano è una squadra importante. Non lo dico perché abbiamo vinto. Me ne sono reso conto già durante la partita. È venuta qui non a speculare, ma a giocarsela a viso aperto. Complimenti anche a loro».
IL MERCATO: «NON CERCHIAMO NOMI ALTISONANTI, MA GIOCATORI MOTIVATI»
Tisci difende anche le scelte operate sul mercato. I nuovi acquisti, spiega, sono stati individuati sulla base delle esigenze tecniche e soprattutto delle motivazioni: «Non siamo andati alla ricerca dei nomi altisonanti. Abbiamo bisogno di giocatori motivati e quelli che abbiamo scelto lo sono. Si vanno ad aggiungere a un gruppo che ha già motivazioni alte».
Sul piano tattico, il tecnico sottolinea il lavoro svolto sul possesso palla e sulla capacità di gestire i diversi momenti della partita: «Non si può andare sempre a mille all'ora. Ci sono momenti in cui devi respirare con il pallone. Siamo stati bravi anche quando c'è stato da fraseggiare e palleggiare».
Una parte del merito, secondo Tisci, appartiene però anche alla qualità ereditata dalla passata stagione: «Sono qualità che i ragazzi hanno individualmente e che si portano dallo scorso anno. Ho cercato di dare continuità a quello che già avevano, lavorando su un modo tattico diverso per alcuni atteggiamenti, sia in fase di possesso che di non possesso».
L'ANEDDOTO DEL VOLLEY: «DOBBIAMO IMPARARE A RESETTARE»
Tra gli spunti più curiosi della conferenza c'è quello legato al volley femminile, seguito casualmente da Tisci nel pomeriggio prima della partita. Il tecnico ne ha tratto un insegnamento da trasferire ai suoi calciatori: la capacità di resettare immediatamente l'errore.
«Ho notato come vivono loro il pre-gara e soprattutto una cosa che nel calcio non c'è e che sarebbe bella da vedere: la capacità di resettare. Vedere festeggiare e abbracciarsi dopo un punto perso, per me, dovrebbe essere un grande insegnamento».
Da qui il messaggio alla squadra: «Dobbiamo arrivare al punto di non preoccuparci per ogni gol subito o per ogni errore. Oggi qualche errore è stato fatto. Bisogna avere la forza di resettare e andare avanti. Se ci preoccupiamo di ogni errore non cresciamo».
CUCCHIETTI KO, GRANDE FIDUCIA NEL SUO SOSTITUTO
Tisci ha poi spiegato l'assenza di Cucchietti: «Negli ultimi due o tre giorni ha avuto un problemino alla schiena che gli ha impedito di effettuare gli ultimi due allenamenti. Ci siamo confrontati con lo staff medico e non era il caso di rischiare».
Il tecnico ha però promosso a pieni voti il portiere schierato al suo posto: «Ha dimostrato di dare grandissima tranquillità alla squadra. Era la prima volta che lo vedevo all'opera, anche se lo vedo tutti i giorni in allenamento. Non si è fatto prendere dall'ansia, ha gestito bene la partita e dato grande sicurezza al reparto».
Un'alternativa che tranquillizza Tisci: «Cucchietti per noi è un portiere importante, è inutile negarlo, ma sapere di avere dietro un ragazzo che si è comportato come oggi mi dà grande serenità».
CASTORANI E LA CULTURA DEL “RESET”
Tra i giocatori analizzati anche Castorani, autore di una prestazione apprezzata dal tecnico nonostante qualche errore tecnico: «Ha fatto per me un'ottima gara. Forse negli occhi di qualcuno ci sono quei due-tre errori del primo tempo. A fine tempo gli ho detto che se sbaglia non mi interessa: deve alzare la testa».
E proprio Castorani è stato protagonista dell'azione che ha portato al primo gol: «Se non sbaglio è stato l'artefice della ripartenza e della palla che ha portato al gol. Sotto questo punto di vista per me ha fatto un'ottima gara».
CAMBI DECISIVI: «NON CI SONO TITOLARI O RISERVE»
Infine, il tecnico si sofferma sulle sostituzioni che hanno cambiato la partita. Franzolini e Ghisolfi, entrati dalla panchina, hanno avuto un impatto immediato, con Ghisolfi a segno e Franzolini protagonista nell'azione del gol.
«Per me sono due titolari. Oggi sono partiti dalla panchina, ma sono entrati con l'atteggiamento giusto. Ho detto loro di continuare a fare quello che avevamo fatto in settimana, con la stessa attenzione, cercando di spingere e divertirsi».
L'ingresso di Ghisolfi ha prodotto immediatamente il risultato sperato: «La prima palla Ghisolfi l'ha messa dentro, con l'assist di Franzolini. Anche sul terzo gol c'è stata una palla rubata da Ghisolfi. È andato tutto bene».
Ma il messaggio finale di Tisci riguarda l'intero gruppo: «Non ci sono titolari o riserve. Ci sono delle gerarchie, ma è sempre il campo che parla. Oggi hanno avuto ragione loro, ma tutti avranno l'opportunità».
Il 4-1 al Casarano, dunque, non rappresenta per Tisci un punto d'arrivo, ma una prima risposta. Una risposta costruita sulla prestazione, sull'intensità e soprattutto sulla capacità di reagire agli errori. Con una certezza: «Il lavoro da fare c'è. Da domani ci lavorerò».
Autore: Redazione / Twitter: @tuttopotenza
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