Il Catanzaro proseguirà la propria corsa ai playoff in quel di Potenza. A differenza della gara contro il Teramo, questa volta le aquile avranno un solo risultato utile a disposizione: la vittoria. Sin qui il fattore campo (nonostante le porte chiuse) è stato dominante e da rilevare che delle cinque squadre passate, solo il Catania ha vinto. Novara, Padova, Ternana e proprio il Catanzaro hanno passato il turno con il pari e tutte grazie allo 0-0.

Passiamo ad analizzare attraverso l’ausilio dei numeri la sfida tra lucani e giallorossi.

I NUMERI

Il Potenza, prima del lockdown, era al quarto posto con 56 punti, ad una lunghezza dal Monopoli. Sedici vittorie, otto pareggi e sei sconfitte per i rossoblu con trentasei gol fatti e ventitré subiti. I lucani erano la terza miglior difesa del torneo dietro a Reggina e Monopoli.

Il “Viviani” si è rivelato quasi un vero e proprio fortino con 31 punti conquistati frutto di nove successi, quattro segni X e due sconfitte (0-3 con la Reggina e 0-1 con la Ternana). Da segnalare le reti: sedici quelle all’attivo e soprattutto solo sette al passivo. Potenza che era la miglior retroguardia interna del girone.

Il Catanzaro era, invece, settimo con 43 punti, a fronte di dodici successi, sette pareggi e undici sconfitte con quarantuno gol fatti e trentasei subiti.

Cammino deficitario in trasferta per i giallorossi. 13 punti conquistati in quattordici incontri. Solo tre successi, quattro segni X e sette gare perse con tredici reti segnate e venti incassate.

I PRECEDENTI

Nei ventisei incontri disputati sin qui le aquile sono avanti nove a cinque con dodici pareggi. Trentasei a ventisette per i giallorossi i gol fatti. A Potenza dodici match giocati con tre successi a testa e sette segni X. Diciassette a quindici per l’US il computo delle reti segnate.

In questa stagione il Potenza ha rifilato un doppio 2-0 al Catanzaro. Al “Ceravolo” il 20 ottobre furono le reti di Ferri Marini al 38’ e Ricci al 68’ a condannare le aquile e mister Auteri che fu esonerato. Al ritorno i giallorossi furono sconfitti per effetto dei gol nel primo tempo di Giosa e Franca su calcio di rigore. Servirà una gara opposta a quella anonima e incolore disputata al “Viviani” l’1 marzo.

Il Catanzaro veniva da due vittorie consecutive ottenute in Basilicata. Memorabile l’1-5 del 30 dicembre 2018. Aquile avanti con due meravigliosi gol ad opera di Eklu e Maita dopo 11 minuti di gioco. Proprio Eklu venne espulso al 36’, ma i giallorossi continuarono a giocare e segnare con Fischnaller al 45’ e con una doppietta di D’Ursi nella ripresa; inutile la rete di Di Somma al 68’. Il 21 gennaio 2017, invece, decise Bueno al 77’ per l’allora primo F.C. targato Domenicali. Le compagini non si affrontavano dal 20 ottobre 1991 quando finì con un risultato ad occhiali. Bisogna tornare al 7 gennaio 1968 per trovare un altro Potenza-Catanzaro. Terminò 1-1 sul neutro di Taranto. Rossoblu avanti con Colautti al 31’; pari di Maccacaro al 76’. I lucani non vincevano dal 13 febbraio 1949 quando si imposero 4-0.

CURIOSITA’

Teramo e Potenza sono compagini che sono da abbinare entrambe a esoneri in casa giallorossa. La sconfitta interna con i lucani del 20 ottobre causò l’avvicendamento Auteri-Grassadonia. Quella del 22 gennaio rimediata in Abruzzo, invece, portò al ritorno del tecnico di Floridia.

Sezione: Primo Piano / Data: Sab 04 luglio 2020 alle 21:22 / Fonte: uscatanzaro.net
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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