Partita da dopolavoro ferroviario quella tra Potenza e Nardò. Più che calcio, calcioni.
Il pallone è stato più tempo in aria che sul terreno di gioco, visto il numero di lanci lunghi e di palle sparacchiate alla “viva il parroco”, finite miseramente in tribuna. Per fortuna i palazzi che circondano il campo sono a distanza di sicurezza, altrimenti i vetri rotti non si sarebbero contati.

Il Nardò è sceso al Viviani per giocare la sua onesta partita cercando di non farsi troppo male, aspettando il Potenza e ripartendo in contropiede. In fondo i rossoblù in casa avevano già fermato la Virtus e battuto "grandi" come il Taranto e il Pomigliano e poi venivano da 7 risultati utili consecutivi.

Quindi prima di tutto non prenderle. Infatti il primo tiro dei granata è arrivato soltanto al 25esimo.

Ma con il Potenza di oggi non le avrebbe prese nemmeno una delle squadre da incubo di Vialli e Amoruso. I lucani senza Miocchi, Bitancourt e D’Imporzano, senza idee, senza schemi e con De Stefano a mezzo servizio, lenti e prevedibili, proprio non potevano fare male a nessuno. Sembrava di assistere a una puntata di Walking Dead per la velocità delle azioni e la lucidità nei fraseggi.

Eppure l’avvio della gara sembra buono, già al primo minuto Simeri impegna con un diagonale insidioso Chironi e al 9° è Giacinti a esaltare il portiere del Nardò con un bel tiro al volo. Poi la partita si fa molto tattica, che tradotto significa sbadigli a non finire.

Il torpore in campo e sugli spalti viene purtroppo interrotto al 34° dal gol di Prinari che insacca dopo una sequela di errori difensivi da matita blu. Cross di Caporale, Mautone anticipa di testa Napoli che cade a terra lasciando la porta sguarnita, la difesa non spazza, anzi rimette in mezzo all'area il pallone servendo un assist d'oro a Prinari  che la gira in rete.

Non passano nemmeno 5 minuti e ancora Caporale salta un paio di uomini sulla fascia sinistra e mette in mezzo un pallone basso che attraversa tutta l'area senza che Napoli riesca a intervenire, forse pensando che il pallone finirà sul fondo, ma Montinari riesce a rimetterlo nell'area piccola e Romeo, praticamente sulla linea di porta, non deve far altro che spingerlo dentro.

Sul 2 a 0 il Potenza prova finalmente a reagire. Al 45° su calcio di punizione, Liccardi rovescia in area una palla che Simeri gira in porta ma colpisce la traversa. Oltre il danno, la sfiga.

Nella ripresa entrano Testardi e Tulimieri al posto di Posillipo e Vaccaro, ma anche col reparto offensivo potenziato bisogna aspettare 25 minuti per vedere il Potenza pericoloso. L’incursione dei potentini porta all’atterramento in area di De Stefano da parte di Malcore. E' rigore.

Sulla palla va Simeri. Sulle facce dei tifosi si legge chiaro: “No! Simeri no!”. Ma questa volta il numero 9 non sbaglia e accorcia le distanze.

All' 85° c’è la grande opportunità per pareggiare per il Potenza, ma Tulimieri tutto solo in area, da ottima posizione calcia malamente alto.

L’ultima occasione è del Nardò ed arriva a tempo scaduto. Una rapida ripartenza dei granata mette Presicce in condizione di calciare a botta sicura ma la palla si stampa sul palo; tre gol sarebbero stati davvero troppi.

Prima di andare tutti sotto la doccia c’è anche il tempo per Tulimieri di farsi espellere per un fallo di reazione, tanto per mettere la ciliegina finale su una partita da dimenticare.

A raccontarla così sembrerebbe che le emozioni non siano mancate in una gara tra due delle squadre “più in forma” del campionato. Ma la partita che si è vista al Viviani è stata davvero brutta, noiosa, dove non c’era nulla che si potesse avvicinare a quello sport chiamato calcio.

Anche se il Nardò se la ride, in fondo ha giocato cinque minuti per portarsi a casa i tre punti, se quella che si è vista a Potenza è la prima della classe, allora si capisce la mediocrità imbarazzante di questo girone.

Senza dubbio i salentini sono un gruppo molto solido e organizzato, ma per buona parte della gara hanno badato solo a difendersi con ogni mezzo, calci, spintoni, desolanti perdite di tempo. I gol sono arrivati da osceni svarioni difensivi e non da una pressione costante o da azioni travolgenti. In pratica più che di buona prestazione possiamo parlare di "prestazione occasionale" del Nardò. Ma dopotutto si gioca per vincere mica per partecipare.

Che dire del Potenza. Ha giocato una brutta partita e ha meritato la sconfitta. Le poche occasioni sono state più frutto del caso che di giocate cercate, volute. Calciatori lenti e prevedibili, incapaci di gestire il possesso palla senza combinare qualche guaio. Probabilmente le soste fanno male ai ragazzi di Marra.

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 21 marzo 2016 alle 13:33 / Fonte: Pasquale Caputi per Terradibasilicata.it
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
vedi letture