È la quarta sconfitta interna rimediata dal Potenza, ad opera di una Gelbison che in realtà non è sembrata quella grande squadra rivelazione dichiarata finora. Ed effettivamente i padroni di casa avrebbero meritato almeno un pareggio e perché no, una vittoria, se non avessero trovato il portiere D'Agostino pronto in diverse occasioni a murare la sua porta. 3-2 per gli ospiti il risultato finale, che però sembra quasi essere passato in secondo piano nel post gara, quando è stata improvvisata una conferenza stampa dell'ing Vangone, ancora oggi presidente del Potenza.

Andiamo con ordine, il Potenza come dicevamo ha fatto una bella gara, a tratti anche piacevole, mostrando in più occasioni la sua superiorità rispetto agli avversari. Il risultato negativo è frutto di alcuni episodi sfavorevoli (sembrava esserci un rigore per i padroni di casa, non fischiato) ed errori individuali, tra cui uno palese del capitano Esposito, pagato con una rete ospite. Nota di merito per Pepe, rientrato ieri dopo il lungo stop per infortunio. Un giocatore di categoria superiore, che è molto mancato alla squadra e ieri si è distinto non solo per la punizione dal limite calciata alla perfezione, ma anche per i suoi assist a centro area, dove però si è fatta sentire la mancanza e quindi la necessità di un punta. Dopo essere andati sotto al 21' con D'Orsi su un calcio da fermo, classico schema della Gelbison, a ristabilire la parità ci ha pensato l'argentino Guaita, con un bellissimo gol, frutto dell'intesa con Todino. Un giusto pareggio, per una formazione che ha dominato e si è vista negare un rigore. Ma neanche il tempo di gioire che gli ospiti approfittano nuovamente di una incertezza rossoblù, la Gelbison ancora avanti con Perillo su assist di Cammarota. Sicuramente il Potenza ha sentito il peso delle assenze di Ungaro e Guarino, squalificati, il reparto difensivo infatti in più occasioni ha lasciato grandi spazi per le loro ripartenze. Al rientro dagli spogliatoi nessun cambio per le due formazioni. Viene ammonito quasi subito Guaita, per proteste in area dove ancora un fallo dubbio non è stato fischiato, da segnalare una prova non sufficiente della terna arbitrale. Il cambio per gli ospiti arriva al minuto 10', quando Falco lascia spazio a Maggio, uno dei giocatori che piaceva molto al Potenza. Nonostante il buon gioco del Potenza, la formazione di mister Biagioni ancora una volta va sotto, l'11 rossoblù paga il grave errore di Esposito che si è visto sradicare dai piedi una palla al limite dell'area. Le distanze vengono accorciate dalla punizione di Pepe, come dicevamo calciata in maniera perfetta, che punisce un portiere inerme ed incolpevole. Portiere ospite, tra i migliori della Gelbison, che nel secondo tempo è stato molto impegnato, ed è stato autore di una serie di importanti parate. Prima su un tiro di Potrone all'incrocio dei pali, poi una conclusiome di Pepe, ancora un colpo di testa debole di Guaita e sul tiro di Todino. Anche la prestazione di Todino, si è distinta tra le file rossoblù, con un'azione tutta personale da centro campo che al momento di concludere è finita troppo alta sulla traversa. Partita apertissima e grande pressione del Potenza, che ha tentato in tutti i modi di guadagnarsi un pareggio che senza dubbio avrebbe meritato. Ma la gara termina dopo 3 minuti di recupero con la vittoria degli ospiti, e una situaozine non felice in classifica per i padroni di casa, ad un solo punto dalla zona play-out.
 

Sezione: Primo Piano / Data: Lun 19 dicembre 2016 alle 13:46 / Fonte: Antonella Sabia per Controsenso.
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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