L’accoglienza iniziale lasciava presagire tutt’altro scenario: applausi, abbracci e persino il pasillo de honor avevano aperto Giugliano-Benevento all’insegna della cordialità. Un clima che si è rivelato però solo apparente, perché con il passare dei minuti la gara si è trasformata in un confronto acceso, tanto in campo quanto sugli spalti.

A innescare la tensione è stato l’atteggiamento del Benevento che, pur senza obiettivi di classifica, ha affrontato la partita con grande determinazione, così come già accaduto contro la Cavese. I giallorossi hanno messo in difficoltà il Giugliano sin dalle prime battute, sfiorando più volte il vantaggio prima di trovarlo nel finale del primo tempo con Mignani.

Il gol ha acceso ulteriormente gli animi, con una situazione che ha rischiato di degenerare allo scadere della prima frazione. Alcuni tifosi gialloblù – una minoranza – si sono avvicinati ad Antonio Floro Flores, presente in tribuna perché squalificato. Il tecnico del Benevento è stato bersaglio di insulti e minacce, reo di non aver concesso nulla agli avversari. L’allenatore partenopeo ha mantenuto la calma, evitando qualsiasi reazione.

In campo, intanto, la tensione si è riflessa anche sui protagonisti: il direttore sportivo del Giugliano è stato espulso per proteste e, prima di lasciare il terreno di gioco, ha rivolto ulteriori provocazioni alla panchina giallorossa, che ha preferito non alimentare la polemica.

Il pareggio finale, arrivato su un rigore contestato, non è bastato a riportare serenità. Al triplice fischio il clima è rimasto teso, tanto che Floro Flores ha lasciato la tribuna scortato dalle forze dell’ordine, insieme ad altri tesserati del Benevento, a conferma di una serata tutt’altro che tranquilla.

Sezione: Le avversarie / Data: Lun 20 aprile 2026 alle 18:54 / Fonte: calciobenevento
Autore: Marco Laguardia
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