All’Arechi il Picerno cade di misura contro la Salernitana, ma può comunque festeggiare, grazie ai risultati degli altri incontri, i rossoblù conquistano la matematica salvezza e si garantiscono la sesta stagione consecutiva tra i professionisti. Un traguardo storico per il club del patron Curcio, reso ancora più significativo da una rimonta clamorosa, infatti i melandrini avevano chiuso il girone d’andata all’ultimo posto. Determinante un girone di ritorno di alto livello, che ha cambiato volto alla stagione.

Il match dell’Arechi vede la squadra di Claudio De Luca approcciare la gara con personalità e senza timori. Dopo nove minuti arriva la prima occasione: Abreu, imbeccato in profondità da Bellodi, mette al centro per Pugliese, che calcia di prima intenzione trovando però la respinta decisiva di Golemic. La risposta granata arriva alla mezz’ora con Ferraris, che prova il mancino dalla distanza, ma Marcone si distende e devia.

Nella ripresa il ritmo si alza. Il Picerno riparte con Pugliese, la cui conclusione viene schermata dalla difesa. Al 50’, su un tiro deviato di Ferraris, la palla giunge a Lescano che, da posizione favorevole, manda alto. È il preludio al vantaggio: due minuti più tardi, su calcio piazzato battuto da Anastasio e prolungato da Cabianca, lo stesso Lescano svetta di testa e firma l’1-0.

Il Picerno non si disunisce e trova il meritato pareggio al 72’. Azione corale di grande qualità: Cardoni serve rasoterra Abreu, che intelligentemente lascia scorrere il pallone favorendo l’inserimento di Pugliese, freddo nel battere Donnarumma.

Il pareggio sembra l’esito più giusto, ma nel finale arriva l’episodio decisivo. Al 76’, l’ingresso di Achik cambia il volto dell’azione: il neoentrato sfrutta un retropassaggio impreciso di Bassoli verso Marcone, si avventa sul pallone e lo deposita nell’angolo per il definitivo 2-1.

Una sconfitta che lascia amarezza per l’andamento della gara, ma che non offusca il traguardo conquistato dal Picerno: una salvezza sofferta, ma meritata.

Sezione: Qui Picerno / Data: Lun 20 aprile 2026 alle 17:56
Autore: Marco Laguardia
vedi letture