Noi quella conferenza stampa la ricordiamo ancora. Il 13 aprile 2024, dopo la sconfitta interna contro il Foggia, il presidente Donato Macchia decise di esonerare il tecnico Marco Marchionni e il direttore sportivo Natino Varrà, affidando la panchina della prima squadra all'allora tecnico della Primavera rossoblù, Pietro De Giorgio. Il pareggio a reti bianche all'ultima giornata contro la Virtus Francavilla condannò i lucani ai playout tra i fischi e la delusione del "Viviani". In pochi, forse, avrebbero scommesso sulla salvezza dei rossoblù contro il Monterosi nel doppio confronto. E invece il tecnico calabrese riuscì a ricompattare l'ambiente, a tenere unito il gruppo nel momento più complicato della stagione e guidare il Potenza alla salvezza. Una permanenza in Serie C, che per come si erano messe le cose, assunse il valore di una vera impresa.

Da quel momento due grandi stagioni. La prima chiusa con un buon settimo posto e un percorso playoff terminato al "Massimino", nel ricordo di quel rigore fallito dall'allora capitano Caturano. La seconda è stata la più bella di tutte: la storica vittoria della Coppa Italia di Serie C e il raggiungimento dei quarti di finale dei playoff. Un percorso interrotto dal forte Ascoli, ma con il Potenza capace di essere l'unica squadra a tenere testa ai marchigiani nel doppio confronto.

Numeri, risultati ed emozioni che consegnano Pietro De Giorgio alla storia del Potenza. E come recitava lo striscione apparso nel settore ospiti del "Del Duca": "CONDOTTIERO NEL BENE E NEL MALE, PIETRO DE GIORGIO UOMO VERO!". Grazie mister!

Sezione: #MondoPotenza / Data: Mar 09 giugno 2026 alle 17:59
Autore: Redazione 2 / Twitter: @tuttopotenza
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