Non chiamatelo personaggio. Ve lo fate nemico per sempre. Questa denominazione cozza, e non poco, con la sua storia familiare, (suo padre e sua madre sono professori, il fratello è un illustre diabetologo, ndr), e con quella professionale. Eziolino Capuano è sicuramente un allenatore originale, fuori dagli stereotipi e spesso anche dalla retorica del calcio che vuole tutti corretti, con un innato senso del fair play e della diplomazia. Capuano non è così: con la sua dialettica di altri tempi non è mai banale e spesso sopra le righe ci va. In dieci giorni ha preso tra le mani l’Avellino e lo ha cambiato, dandogli una nuova identità, regalando una scossa ad un gruppo con poca personalità e autostima. Prima il pareggio per 2-2 con il Bari, poi la vittoria nella notte di Terni, contro una delle corazzate del girone C di Lega Pro, ed ora l’attesa per la Reggina e...regina della classifica, che domenica sarà di scena al Partenio Lombardi. “Non dormirò stanotte per studiarla, – ha detto Capuano nella sala stampa del Liberati - perché come al solito sono un perfezionista e non voglio che nulla mi sfugga”.Salvatore Di Somma si è beccato pure la contestazione della Curva Sud (non tutta) che a Capuano non ha ancora perdonato quella esultanza eccessiva, anzi saltellante, su un auto, dopo la vittoria con la Juve Stabia, contro l’Avellino, nel 2007. “Ho spiegato tante volte quell’episodio: non ho mai fatto cori contro nessuno – conclude l'allenatore - e su quella macchina mi portarono i tifosi in un momento di esaltazione generale. Ora però penso al lupo e ricompatterò l’ambiente, senza se e senza ma”. Infatti tranne una parte dello zoccolo duro che all’esordio lo ha fischiato e rivolto cori contro, il resto della tifoseria è tutta dalla sua parte. Un bar del centro, la "zeppola d’oro", gli ha persino dedicato un caffe: segno che la Capuano mania è oramai dilagante.

Sezione: Primo Piano / Data: Gio 24 ottobre 2019 alle 21:34 / Fonte: Gianlucadimarzio.com
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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