Un inizio mai così complicato. Tre sconfitte di fila, dieci gol subiti e solo tre fatti di cui due a tempo scaduto e col risultato ormai già indirizzato. Sono i freddi numeri che certificano la crisi della Paganese, partita malissimo e ancora ferma al palo dopo tre partite. Col campionato iniziato meno di un mese fa, è già tempo della resa dei conti per la squadra azzurrostellata, chiamata ad un pronto riscatto nella sfida di Potenza di sabato sera (fischio d'inizio ore 20.30). Anche i lucani, al ritorno in Serie C, hanno cominciato col freno a mano tirato la stagione, con un solo punto raccolto finora. Al Viviani sarà battaglia, in una sfida che non è un dentro o fuori ma poco ci manca. 

Dopo il derby perso con la Juve Stabia, il tecnico Luca Fusco ha provato a spronare la sua squadra ed in particolare ai senatori ha chiesto di più. «Da loro mi aspetto qualcosa in più, a livello di carattere e temperamento: vorrei che ci fosse un calciatore simile. I ragazzi esperti sono di grossa qualità - aveva sottolineato l'allenatore azzurrostellato - ma manca chi riesce a trascinare gli altri e si fa carico di maggiori responsabilità». Ed in questi giorni effettivamente i calciatori più esperti, comprendendo bene il momento di difficoltà, si sono fatti sentire all'interno dello spogliatoio, cercando di coinvolgere anche emotivamente i giocatori più giovani, molti dei quali quest'anno si affacciano per la prima volta ad un campionato professionistico. 

Sezione: Primo Piano / Data: Mer 03 ottobre 2018 alle 21:26 / Fonte: ilmattino.it
Autore: Redazione TuttoPotenza / Twitter: @tuttopotenza
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